La fotografia dei mercati finanziari di maggio

Nella consueta fotografia dei mercati scattata da KbMeter l’elemento più interessante riguarda l’andamento delle macro classi e una possibile indicazione sull’attuale fase del ciclo economico.

Cosa succede sull’azionario?

La nostra analisi sul sentiment mostra una situazione abbastanza interessante. Nel breve termine sono aumentate le valutazioni del settore difensivo delle utilities e del fattore low volatility. Due elementi che farebbero pensare ad un aumento dell’avversione al rischio, o quantomeno alla volontà degli investitori di “coprire” l’esposizione su settori ad alta crescita. Nello stesso tempo rimane molto bassa la valutazione del VIX e questo, al netto delle motivazioni tecniche, sembra indicare che sul mercato in pochi si attendono brusche correzioni nel breve termine.

Si può dire qualcosa sulla fase del ciclo economico?

Se la relazione tra mercati finanziari e ciclo economico è ancora valida, allora la nostra analisi per maggio qualche indicazione può darla. In pratica viviamo un momento nel quale le materie prime e le azioni sono al rialzo, mentre l’obbligazionario soffre. In altre parole sembra una descrizione calzante per la fase matura di un ciclo economico in espansione.

Sull’obbligazionario sembra che l’indecisione delle banche centrali qualche effetto lo abbia avuto.

Si, se guardiamo alle valutazioni del debito corporate rispetto a quello governativo la cosa è abbastanza evidente. Nel breve termine gli investitori premiamo il mercato del credito (corporate ed high yield) rispetto ai titoli di stato, mentre nel medio termine la situazione è sostanzialmente di parità. Molti analisti ritengono che questo movimento sia la conseguenza del ritardo con il quale le banche centrali stanno pianificando un taglio dei tassi di interesse.

Tornando all’azionario, anche sul fronte dei fattori d’investimento ci sono segnali di un atteggiamento diverso da parte degli investitori?

Diverso no, ma si conferma un dato interessante: nel breve e nel medio termine le valutazioni migliori sono a favore del fattore dividendi e di quello low volatility. Si tratta di mosse che indicano una preferenza per la qualità dei fondamentali.

Illustrazione di André Santana Design André Santana

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