L’oracolo si è inceppato?

C’è chi l’ha definita deludente, aspettandosi chissà quali idee di investimento. A qualcuno è venuto persino il pensiero che l’oracolo si sia inceppato. Ma in realtà la lettera agli azionisti di Warren Buffet è, anche quest’anno, una miniera di informazioni.

L’annuale appuntamento d’inizio d’anno con la lettera agli azionisti di Warren Buffet è attesa da molti investitori come una sorta di faro puntato sui mercati, ad indicare la via verso cui indirizzare i propri capitali. Ultimo baluardo, secondo molti, dell’investimento in pieno stile value, fatto di fondamentali e di ricerca del fair value.

La missiva del 2021, pubblicata lo scorso week end, ha lasciato in molti osservatori una sensazione di delusione, quasi che l’oracolo di Omaha – il soprannome di Warren Buffet – si sia inceppato nel bel mezzo della crisi pandemica, proprio quando il suo consiglio, la sua lungimiranza, avrebbero fatto un gran comodo.

Ma è davvero così? Le “accuse” rivolte al fondatore di Berkshire Hathaway sono diverse. C’è chi è rimasto stupito dal fatto che la pandemia sia stata citata una sola volta nelle 15 pagine della lettera, chi si attendeva commenti sulle vicende politiche USA degli ultimi mesi, chi si è detto profondamente deluso dalle poche acquisizioni fatte dal gruppo negli scorsi 12 mesi.

La reazione sembra ingenerosa. E forse ci si dimentica – peccato frequente in questa epoca di sovraesposizione – che il consiglio può venire anche da un silenzio, da una non azione perfino.

Se cambiamo angolazione, la lettera di Warren Buffet agli azionisti di quest’anno diventa una miniera di suggerimenti, l’ennesima dimostrazione di saggezza e pragmatismo. Vediamo qualche spunto.

Se evitassimo di politicizzare tutto? Nella lettera Buffet evita in ogni modo di mescolare un documento finanziario con le grane politiche, ricorda semplicemente, cosa che fece anche l’anno scorso, la grande storia statunitense, ammonendo di non giocare contro gli USA, capaci – aveva scritto in precedenza – di superare una sanguinosa guerra civile e le difficoltà di due guerre mondiali.

Nei momenti di incertezza punta su quello che conosci bene. Nel 2020 la Berkshire ha acquistato 24.7 milioni di dollari di azioni proprie. Buffet, che in passato non è mai stato tenero con i buyback, ha motivato la scelta con la scarsità di opportunità di acquisto. La mossa, scrive Buffet, consente agli azionisti di detenere il 5.2% in più delle attività di Berkshire senza il minimo esborso.

Non investire in quello che non si conosce, ma… Buffet ha sempre ammesso di non capirne molto del settore tecnologico, ma si è circondato nel tempo di persone che quel mondo hanno imparato a masticarlo. Così, a fianco del business ferroviario, è cresciuta la partecipazione di Berkshire in Apple, che dal 2016 ad oggi è arrivata ai 120 milioni di dollari. Sono seguite acquisizioni di quote azionarie di Amazon, Verizon e Snowflake; guarda caso aziende dei settori comunicazione, ecommerce e cloud computing.

Ammettere gli errori, sempre. C’è spazio anche per un mea culpa nelle 15 pagine della lettera. Gli investimenti sbagliati capitano, ammettere l’errore è la cosa più giusta da fare. Precision Castparts Corp è stata pagata troppo, sovrastimandone le prospettive di utile.

Foto di Stuart Isett/Fortune Most Powerful Women

Borsino MacroEconomico
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