USA, mercato del lavoro sotto le attese nel mese di aprile

Nel mese di aprile l’occupazione cresce meno delle attese negli USA, con il mercato del lavoro che lancia segnali di raffreddamento anche per quel che riguarda la crescita dei salari. A sopresa l’ISM servizi torna in zona contrazione per la prima volta da fine 2022. In Eurozona disocccupazione ancora sui minimi storici nel mese di marzo. Questo ed altro nell’ultima K Briefing della settimana.

Eurozona, disoccupazione stabile a marzo. Nel mese di marzo la disoccupazione nell’area Euro si è confermata per il terzo mese consecutivo al minimo storico del 6.5%, in linea con le attese dei mercati. In calo anche la disoccupazione giovanile che scende di tre decimi rispetto al riferimento precedente e si ferma al 14.1%. Tra i paesi dell’area la Germania si conferma quello con il più basso tassi di disoccupazione (3.2%), all’estremo opposto la Spagna rimane ancora con una disoccupazione a due cifre.

USA, mercato del lavoro sotto le attese nel mese di aprile. Nel mese di aprile l’economia statunitense ha creato 173 mila nuovi posti di lavoro, in netto calo rispetto agli oltre 300 mila registrati nel mese precedente e sotto le attese fissate a 243 mila. Si tratta del dato più basso dall’ottobre del 2023 e si colloca sotto la media mensile da inizio anno. Il contributo del settore pubblico e della manifattura è minimo (+8 mila), mentre il grosso delle assunzioni si concentra nei servizi alla persona e nei trasporti. Il tasso di disoccupazione risale al 3.9% contro attese di una conferma al 3.8%, mentre il tasso di partecipazione rimane invariato al 67.2%. Le ore settimanali lavorate rimangono sostanzialmente stabili. Frena, invece, la crescita dei salari: +0.2% su base mensile e +3.9% su base annua, prima volta sotto il 4% dal giugno del 2021. Si tratta di numeri che confermano una fase di raffreddamento del mercato del lavoro statunitense, con un deciso calo della pressione sui salari ed un tasso di disoccupazione che rimane ancora prossimo ai minimi storici. Scenari da soft landing che si ripropongono, anche se per qualcuno questo potrebbe invece essere l’antipasto di un ben più preoccupante periodo di stagflazione.

USA, indice ISM servizi del mese di aprile. Il PMI servizi statunitense elaborato da ISM scende sotto i 50 punti per la prima volta dal dicembre del 2022, contro attese di una ulteriore salita a quota 52 punti. Rallentano i nuovi ordini mentre per il terzo mese consecutivo la componente occupazione stazione in zona contrazione. Un segnale preoccupante arriva invece dai prezzi. La componente del sondaggio passa da 53.4 a 59.2 in conseguenza dell’aumento dei costi delle materie prime. Ordini in rallentamento e prezzi in salita. Altro materiale per chi teme la stagflazione ed un ulteriore cruccio per la FED.

Foto di Capturing Life as it happens

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