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Sondaggi PMI di giugno 2026: lieve miglioramento ma settore servizi continua a soffrire

Sondaggi PMI di giugno 2026: lieve miglioramento ma settore servizi continua a soffrire

La stima flash dei sondaggi PMI di giugno 2026 indica un marginale miglioramento rispetto a maggio, i costi di produzione continuano a pesare e il settore servizi rimane l’anello più debole.

I sondaggi PMI di giugno 2026 mostrano un settore privato ancora alle prese con l’incertezza e il caro energia, miglioramenti marginali per le principali aree economiche. Vediamo qualche dettaglio.

Giappone. 15° mese consecutivo in zona espansione per il settore privato giapponese, con il PMI composite che sale a 52,5 e tocca il massimo da marzo scorso. La manifattura, spinta dagli ordini esteri, tocca il maggior ritmo di produzione dal gennaio del 2022, mentre i servizi proseguono in zona espansione con un ritmo più moderato. Nel complesso i nuovi ordini toccano i massimi a quattro mesi, mentre l’occupazione resta sui minimi del periodo. Sul fronte dei prezzi continua l’accelerazione sui costi di produzione, mentre si stabilizzano i prezzi di vendita.

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India. Rallenta il ritmo di espansione del settore privato indiano. A giugno 2026 il PMI Composite scende a 57,4, minimo da marzo scorso. I nuovi ordini rallentano, con quelli esteri che toccano il minimo a 21 mesi. Sul fronte occupazione si registra il ritmo di crescita più basso dell’ultimo semestre. Come in Giappone, anche in India prosegue la salita dei prezzi di produzione, mentre l’inflazione rallenta, con le imprese meno propense ad aumentare i prezzi di vendita a fronte di una domanda in indebolimento.

Eurozona. Terzo mese consecutivo in zona contrazione per il settore privato dell’Eurozona. A giugno il PMI composite risale a 49,5, meglio delle attese, miglior risultato da marzo scorso e un punto in più rispetto al mese precedente. La manifattura rimane in zona espansione anche se con un ritmo più debole rispetto al mese precedente. Il settore servizi resta sotto la soglia dei 50 punti, ma migliora rispetto al mese precedente. I numeri per quel che riguarda ordini e occupazione restano negativi. Sul fronte dei prezzi il sondaggio sembra registrare un rallentamento della pressione sia sui costi di produzione che sui prezzi di vendita. A livello nazionale da segnalare come in Germania la manifattura resti ancora in zona espansione, mentre peggiora la situazione per quel che riguarda i servizi. Leggero recupero per il settore privato della Francia anche se il PMI composite resta sotto la soglia dei 50 punti.

Gran Bretagna. Secondo mese consecutivo in zona contrazione per il settore privato inglese. Il dato, inferiore alle attese del mercato, è frutto di una netta divergenza fra il settore della manifattura (che migliora la sua posizione in zona espansione) e il settore dei servizi (che peggiora la sua fase di contrazione). Nel complesso le vendite totali calano al peggior ritmo dall’aprile scorso, mentre gli arretrati aumentano e toccano il massimo a sette mesi. Sul fronte dei prezzi, come per l’Eurozona, sembrano intravedersi segnali di rallentamento della pressione sui prezzi di produzione, mentre i prezzi di vendita aumentano marginalmente. Prosegue la fase critica per il mercato del lavoro, con molti degli intervistati che citano i maggiori costi fiscali tra le principali cause delle mancate assunzioni.

Gran Bretagna, sondaggio CBI mostra rallentamento nei nuovi ordini a giugno 2026.

Nel giugno 2026 il manifatturiero britannico ha mostrato un ulteriore deterioramento: il saldo complessivo degli ordini è sceso a -45, minimo da settembre 2020 e peggiore delle attese. La contrazione della produzione ha interessato gran parte dei comparti industriali, mentre la domanda estera si è indebolita, con gli ordini export in calo a -33. Le imprese segnalano livelli di domanda, sia interna sia internazionale, inferiori alla norma, in un contesto di fragilità economica globale. Sebbene le aspettative sui prezzi di vendita restino elevate, risultano in netto ridimensionamento. Domanda debole, costi elevati e incertezza continuano a frenare investimenti e ripresa.

Stati Uniti, report settimanale ADP riaccelera.

Dopo quattro letture in rallentamento consecutive, il report settimanale di ADP torna a segnalare un aumento delle assunzioni medie settimanali negli Stati Uniti. Nel mese chiuso il 6 giugno scorso, le aziende private statunitensi hanno creato una media settimanale di 30,75 mila posti di lavoro, massimo da inizio maggio scorso. Numeri che confermano una certa solidità dell’occupazione USA.

Foto di THAM YUAN YUAN

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