A sorpresa nel mese di luglio 2026 l’economia statunitense ha bruciato 23 mila posti di lavoro. Rivisti al ribasso anche i numeri di maggio e giugno scorsi, per un totale di 103 mila posti in meno rispetto alla prima lettura. Si tratta del quinto rilevamento in calo consecutivo e del primo segno meno da febbraio scorso. Il calo di occupati nel settore pubblico (-53 mila) non è stato compensato dall’aumento di lavoro del settore privato (+30 mila, stesso risultato di giugno e nettamente sotto le attese). In altre parole, il mercato del lavoro privato ha vissuto un mese di sostanziale stallo, proseguendo quel periodo di low hire low fire che sta caratterizzando il 2026. Le conferme arrivano dal tasso di disoccupazione, sceso di un decimo, al 4,1% e dal tasso di partecipazione, sceso di un decimo al 61,4% (minimo dal 2021).
Scendono ulteriormente le pressioni sui salari, con la crescita della paga oraria che si ferma allo 0,1% su base mesile (due decimi meno delle attese) e al 3,25 su base annua (tre decimi sotto le attese).
Riassumendo, il settore privato continua ad assumere con ritmi molto bassi e non ci sono pressioni crescenti sui salari. Il dato negativo dipende esclusivamente dal settore pubblico, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% e nel complesso la situazione sembra rafforzare l’idea della Fed di un mercato vicinissimo ai livelli di piena occupazione. A questo punto per la banca centrale si potrebbero aprire spazi per un ulteriore rinvio di un rialzo dei tassi, difficile pensare che possa tornare di attualità un loro ribasso.
Cina, esportazioni rallentano a luglio 2026, ma meno delle attese
A luglio le esportazioni cinesi sono aumentate del 23,9% annuo a 397,9 miliardi di dollari, superando le attese ma rallentando rispetto a giugno. La crescita è stata trainata dalla forte domanda di prodotti legati all’intelligenza artificiale e dall’accelerazione delle spedizioni verso gli Stati Uniti prima dell’entrata in vigore di nuovi dazi. Le esportazioni di semiconduttori sono quasi raddoppiate e quelle high-tech sono salite del 40,7%, mentre la ceramica ha registrato un calo del 28,3%, evidenziando la debolezza dei comparti tradizionali. Le importazioni sono cresciute del 27,7% a 285,4 miliardi di dollari. Il surplus commerciale è salito a 112,5 miliardi, oltre le aspettative, mentre quello con gli Stati Uniti è sceso a 28,0 miliardi. Nei primi sette mesi del 2026 il surplus ha raggiunto 687,4 miliardi di dollari.
Germania, produzione industriale in crescita a giugno 2026.
La produzione industriale tedesca è aumentata dello 0,2% su base mensile a giugno, leggermente oltre le attese (+0,1%), ma in rallentamento rispetto al +0,7% di maggio. Si tratta comunque del terzo incremento consecutivo, sostenuto soprattutto dal settore automobilistico (+3,6%) e dalla produzione di altri mezzi di trasporto (+8,4%), mentre il comparto dei macchinari ha registrato una flessione del 3,9%. Al netto di energia e costruzioni, la produzione è rimasta invariata, con l’aumento dei beni di consumo (+1,0%) e dei beni strumentali (+0,2%) che ha compensato il calo dei beni intermedi (-0,9%). Su base annua, la produzione industriale è diminuita dello 0,1%, confermando una ripresa ancora graduale e disomogenea del settore manifatturiero tedesco.
Germania, esportazioni salgono oltre le attese a giugno 2026.
A giugno le esportazioni tedesche sono aumentate dello 0,9% su base mensile, raggiungendo il massimo da quasi quattro anni a 139,3 miliardi di euro e superando le attese (+0,2%). La crescita è stata trainata dalle vendite verso l’Unione Europea (+1,3%), mentre quelle verso i Paesi extra UE sono salite dello 0,3%, sostenute dal Regno Unito (+7,7%). Di contro, le esportazioni verso gli Stati Uniti, principale mercato di sbocco della Germania, sono crollate del 14,2%, mentre quelle verso la Cina sono diminuite dello 0,3%. Le importazioni sono aumentate del 4,4%, spinte soprattutto dagli acquisti dall’UE e dalla Cina (+9,1%), riducendo il surplus commerciale a 15,4 miliardi di euro dai 19,3 miliardi di maggio. Nel primo semestre del 2026 il surplus commerciale si è attestato a 105 miliardi di euro.
Stati Uniti, aspettative di inflazione ad agosto 2026.
Le aspettative di inflazione delle famiglie statunitensi hanno mostrato un lieve miglioramento a luglio, con la previsione a un anno in calo di 0,1 punti percentuali al 3,6%, mentre quelle a tre e cinque anni sono rimaste stabili rispettivamente al 3,3% e al 3,0%. È migliorata anche la percezione della situazione finanziaria attuale e futura delle famiglie, con una riduzione della quota di nuclei che prevede un peggioramento nei prossimi dodici mesi. Le aspettative sui prezzi della benzina sono invece risalite al 2,9%, recuperando parte del calo di giugno. Sul mercato del lavoro, i segnali sono stati contrastanti: è aumentata la probabilità percepita di un rialzo della disoccupazione, ma anche la fiducia nella possibilità di trovare un nuovo impiego in caso di perdita del lavoro.
Canada, mercato del lavoro accelera a luglio 2026.
Il mercato del lavoro canadese ha mostrato un netto rafforzamento a luglio, con la creazione di 75.100 nuovi posti di lavoro, ben oltre le attese di 15.000 unità e in accelerazione rispetto al mese precedente. La crescita dell’occupazione è stata trainata dal settore privato, che ha aggiunto 57.900 posti, mentre il comparto pubblico ha registrato un’ulteriore contrazione. Il tasso di disoccupazione è sceso al 6,4% dal 6,5% di giugno, raggiungendo il livello più basso degli ultimi due anni e sorprendendo positivamente le aspettative del mercato. Il numero dei disoccupati è diminuito di 14.500 unità, confermando il buon momento del mercato del lavoro canadese.
KBriefing si prende una pausa.
La nostra rubrica sui dati macro si prende una pausa, appuntamento al 9 settembre 2026.
Foto di Jean Martinelle





