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Eurozona, inflazione sale a luglio 2026, componente core ancora sostenuta

Eurozona, inflazione sale a luglio 2026, componente core ancora sostenuta

Nel mese di luglio 2026 l’inflazione nell’Eurozona è tornata a salire su nuovi rincari energia. La componente core rimane ben al di sopra del target BCE.

L’inflazione annua dell’Eurozona è salita al 2,9% a luglio, in linea con le attese e in aumento dal 2,8% di giugno, mantenendosi ben al di sopra dell’obiettivo del 2% della BCE. La risalita è stata trainata soprattutto dall’accelerazione dei prezzi dell’energia, alimentata dalle rinnovate tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Anche le pressioni inflazionistiche di fondo si sono rafforzate, con un lieve incremento dei prezzi dei servizi e dei beni industriali non energetici, mentre rallenta la crescita dei prezzi di alimentari, alcol e tabacco. L’inflazione core è salita al 2,5%, confermando una dinamica dei prezzi ancora persistente nell’area euro. Un quadro che mantiene in campo la possibilità di un intervento da parte della BCE già nel mese di settembre.

Giappone, la produzione industriale cresce e batte le attese a giugno 2026.

La produzione industriale giapponese ha registrato a giugno un aumento dell’1,3% su base mensile, superando sia il +0,1% di maggio sia le attese del mercato (+0,7%). Si tratta del terzo rialzo consecutivo e del ritmo di crescita più sostenuto da gennaio, segnale di un graduale rafforzamento del comparto manifatturiero grazie all’allentamento delle tensioni sulle catene di approvvigionamento e dei costi energetici. Trainano il recupero i macchinari per la produzione, le apparecchiature elettriche ed elettroniche e i macchinari per le imprese, mentre arretrano componenti elettronici e metallurgia. Su base annua, la produzione cresce del 4,2%, massimo da quasi quattro anni.

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Giappone, banca centrale lascia invariati i tassi di interesse.

La Bank of Japan ha mantenuto invariato il tasso di riferimento all’1,0% nella riunione di luglio, confermandolo sui massimi dal 1995 dopo il rialzo di 25 punti base deciso a giugno. La decisione, ampiamente attesa, è stata approvata con un voto di 8 a 1, mentre un membro del board ha sostenuto un ulteriore aumento all’1,25%. L’istituto ha segnalato che l’inflazione di fondo potrebbe superare stabilmente il target del 2%, pur rivedendo al ribasso la stima d’inflazione per il 2026 al 2,5% grazie al calo dei costi energetici. Contestualmente, ha migliorato le previsioni di crescita economica, sostenuta dalla domanda interna e dalle misure di supporto governative.

Cina, settore privato torna in zona contrazione a luglio 2026

Settore privato cinese in contrazione a luglio 2026. L’indice PMI Composito elaborato dall’NBS è sceso a 49,3, dai 50,6 di giugno, segnando il livello più basso da dicembre 2022 e tornando in territorio di contrazione per la prima volta da febbraio. Il dato riflette il rallentamento dell’attività economica, con il settore manifatturiero in calo per la prima volta in cinque mesi a causa della domanda debole e dei costi di produzione ancora elevati. Anche i servizi sono tornati a contrarsi dopo due mesi di lieve espansione, rafforzando le aspettative di ulteriori misure di sostegno da parte di Pechino. Restano tuttavia segnali di fiducia sulle prospettive industriali e sul recupero dei comparti cultura e turismo.

Canada, numeri positivi per il PIL a maggio 2026 e attese di crescita anche per giugno 2026.

Il PIL canadese è atteso in crescita dello 0,2% su base mensile a giugno, portando l’espansione del secondo trimestre allo 0,8%. Le stime preliminari indicano un contributo positivo da commercio all’ingrosso, finanza, assicurazioni e vendite al dettaglio, in grado di compensare la debolezza di utility e agricoltura. A maggio l’economia aveva già mostrato una crescita dello 0,3%, evidenziando una buona tenuta nonostante le pressioni inflazionistiche legate al rincaro dell’energia. A sostenere l’attività sono stati soprattutto i settori produttivi, favoriti dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas, mentre i servizi hanno continuato a espandersi grazie al buon andamento del mercato immobiliare e del commercio al dettaglio.

Foto di Greg Montani

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