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Fotografia dei mercati finanziari di dicembre 2025: rally di Natale sull’azionario? Ni

Nel consueto appuntamento con la fotografia dei mercati finanziari di KbMeter parliamo di rally di Natale sull’azionario, di analisi dei settori e di diversificazione.

Siamo arrivati all’ultimo mese del 2025. E quando si parla di dicembre la domanda è sempre la stessa: rally di Natale sull’azionario?

Già, un classico! In maniera sintetica si potrebbe dire che quest’anno la slitta di Babbo Natale dovrà affrontare un percorso non comodissimo. Per dare il via ad un rally c’è bisogno di ottimismo; di aspettative positive, anche se solo di breve termine. E il problema principale di questi mesi è la difficoltà che gli investitori hanno nel disegnare delle aspettative abbastanza solide da trasformarsi in operazioni sui mercati finanziari. Da qui una situazione che i nostri barometri finanziari identificano in due dati: sentiment neutrale e volatilità elevata.

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Cosa sta impedendo la formazione di queste aspettative?

Lo shutdown ha lasciato in eredità un pesante vuoto di dati macroeconomici. Abbiamo recuperato i numeri del mercato del lavoro di settembre, non avremo quelli di ottobre e quelli di novembre arriveranno dopo la riunione della Federal Reserve. Sul fronte dei prezzi si potrà contare solo sui dati di settembre, idem per le spese personali. Davvero poco per capire quale sia, nei fatti, la situazione dell’economia statunitense. Se a questo aggiungiamo i dubbi crescenti sulla profittabilità a breve delle aziende coinvolte nello sviluppo dell’IA ed una situazione geopolitica tutt’altro che chiara. Beh, se mettiamo tutto assieme, si può facilmente intuire la debolezza dei movimenti sui listini di queste settimane.

Quindi, il nostro caro rally di Natale sull’azionario?

Non si può escludere, per certi versi potremmo anche dire che ha una buona probabilità di verificarsi, ma l’incertezza che avvolge lo scenario macro può giocare brutti scherzi. Diciamo che se i dati sul mercato del lavoro saranno deboli ma non debolissimi e se i numeri sull’andamento dei prezzi indicheranno una situazione – almeno – di stabilità, allora la decisione della FED sarà meno drammatica e quel taglio dei tassi che sembra oramai scontato verrà percepito dagli investitori come un messaggio di ottimismo.

Su KbMeter c’è uno strumento in più da qualche settimana, un’analisi macro basata sulla rotazione dei settori azionari. Cosa ci sta dicendo?

Si, è un nuovo strumento sintetico che arricchisce la nostra sezione dei barometri. L’obiettivo è interpretare le scelte degli investitori rispetto ai principali settori dell’azionario statunitense ed europeo per estrarre indicazioni sulle variabili macro più importanti: inflazione, tassi di interesse, crescita. Le ultime letture confermano l’aspettativa di tassi in diminuzione negli Stati Uniti e di inflazione sostanzialmente stabile; il tutto in una fase del ciclo economico neutra, ma comunque con valutazioni positive.

Allargando lo sguardo all’azionario globale, che novità emergono dalle analisi?

Le ultime settimane stanno confermando la forte spinta alla diversificazione sull’azionario, tanto che aree emergenti come Africa e Sud America stanno raccogliendo valutazioni di breve termine molto interessanti. Allo stesso tempo le valutazioni dei mercati asiatici si sono un po’ raffreddate. In Europa, nel breve termine, il Regno Unito raccoglie risultati incoraggianti.

Sul fronte delle obbligazioni?

La tendenza ad una politica monetaria meno restrittiva non sembra premiare più di tanto i governativi. Sull’obbligazionario il risk on appare piuttosto marcato, tanto che nel breve termine sono gli High Yield a raccogliere le valutazioni più alte. Per quel che riguarda la duration, l’indicazione media è per una preferenza per le scadenze brevi.

Uno sguardo veloce a materie prime e valute?

Per quel che riguarda le materie prime abbiamo ancora conferme per i metalli (preziosi e non), mentre sembra dare qualche segnale di recupero il settore energia. Sul fronte delle valute, invece, la nostra analisi continua a premiare il Dollaro Statunitense e il Franco Svizzero.

Per riassumere, come affrontare questo dicembre sui mercati finanziari?

Innanzitutto con la consapevolezza che la fase è delicata, caratterizzata da volatilità e sentiment neutrale. Il rally di Natale sull’azionario è un’ipotesi valida, ma è bene prenderla in considerazione con la solita accortezza: diversificare. Non solo all’interno dell’azionario, ma prendendo in considerazione l’obbligazionario e i metalli preziosi.

C’è un’altra novità in arrivo per il 2026 di Kb Meter?

Si, per inizio gennaio è prevista la pubblicazione di un nuovo strumento. Un cruscotto sintetico che monitorerà i mercati finanziari giornalmente, con indicazioni tecniche e valutazioni su diversi orizzonti temporali. Tutte le pricipali asset class in un solo colpo d’occhio.

Foto di Jürgen Polle

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