In Gran Bretagna l’economia registra una contrazione nel mese di aprile 2026. Su base mensile il PIL ha segnato una variazione negativa dello 0,1%, in linea con le attese e primo segno meno da agosto scorso. Con la produzione industriale al palo (variazione nulla ad aprile e manifatturiero a +0,4%), l’effetto sui servizi della crisi in Medio Oriente ha avuto il sopravvento (-0,2% di output). Su base trimestrale la crescita è stata dello 0,7% rispetto al periodo precedente, in linea con le attese e massimo da maggio del 2024. Su base annua, infine, il PIL registra una crescita dell’1,2%, stabile rispetto al mese precedente e un decimo sotto le attese.
Giappone, crescita produzione industriale di aprile 2026 rivista al ribasso.
La produzione industriale giapponese è tornata a crescere nel mese di aprile, ma la variazione mensile è stata rivista al ribasso. L’output ha fatto registrare un +0,5% rispetto a marzo, contro lo 0,8% della stima preliminare. Su base annua l’incremento si ferma al 2% dal 2,3% stimato in precedenza.
Cina, tornano a crescere i prestiti al settore privato.
Dopo che a sorpresa avevano fatto registrare una contrazione nel mese di aprile, i nuovi prestiti al settore privato cinese sono tornati a crescere ad aprile 2026. Il nuovo credito erogato è stato pari a 520 miliardi di yuan, in linea con le attese e sui minimi da novembre scorso. Il complesso dei prestiti attivi sale del 5,5% su base annua, in linea con le attese e nuovo minimo storico. La domanda di credito continua ad essere debole, anche se la massa monetaria M2 sale oltre le attese e registra un +9% su base annua.
India, inflazione cresce meno delle attese a maggio 2026.
Nel mese di maggio l’inflazione indiana è salita al 3,9% su base annua, massimo da gennaio 2025 ma un decimo sotto le attese del mercato e target medio della banca centrale. Nel paniere pesa sopratutto la componente alimentare: i prezzi del cibo sono saliti a causa della situazione climatica e dei rincari di concimi e fertilizzanti, conseguenza della crisi in Medio Oriente. Su base mensile l’inflazione è salita dello 0,75%, massimo da luglio 2025 ma in linea con le attese.
Stati Uniti, fiducia consumatori Michigan risale a giugno 2026
L’indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall’università del Michigan registra un miglioramento oltre le attese a giugno 2026. L’indicatore risale a quota 48,9, quasi tre punti meglio delle attese del mercato. Migliora sia l’aspettativa sui prossimi mesi che la lettura relativa alla condizione attuale. Il sentiment rimane ancora 13 punti percentuali sotto il livello di inizio anno, ma si intravedono segnali di maggior ottimismo in tutte le fasce di età, di educazione e di indirizzo politico. L’inflazione resta il nodo principale, quella attesa a 12 mesi scende di due decimi e si ferma al 4,6%; quella a lungo scende dal 3,9% al 3,6%
Foto di PaulaPaulsen




