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Stati Uniti, per report ADP occupazione in calo a novembre 2025

Il report ADP di novembre 2025 segnla un calo dell’occupazione negli Stati Uniti, con 32 mila posti di lavoro persi. Numeri positivi, invece, per l’ISM servizi che registra il miglior risultato da febbraio scorso.

A novembre 2025, negli Stati Uniti, i posti di lavoro sono scesi di 32 mila unità secondo il report ADP. Si tratta del peggior rilevamento mensile dal marzo del 2023, in netto contrasto con le attese del mercato (+10 mila). A perdere occupati sono le aziende di piccole dimensioni che registrano una riduzione di 120 mila posti di lavoro. Per quel che riguarda i salari la situazione rimane stabile, con la variazione annua per chi cambia lavoro che scende al +6,6% dal +6,7% del mese precedente.

Si tratta di numeri che potrebbero sciogliere gli ultimi dubbi al board della Fed, in attesa dei dati relativi al PCE price index di settembre in programma venerdì.

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Australia, crescita sotto attese nel terzo trimestre del 2025.

Nel terzo trimestre del 2025 l’Australia ha registrato una crescita su base trimestrale dello 0,4%, tre decimi in meno delle attese e del risultato del periodo precedente. Si tratta comunque del 14° trimestre di crescita consecutivo, ma sul risultato pesano consumi privati meno brillanti e il contributo negativo delle esportazioni nette. Buon risultato, invece, per gli investimenti privati che crescono del 2,5% su base congiunturale e registrano la miglior performance dal primo trimestre del 2021. Su base tendenziale la crescita si ferma al 2,1%, un decimo sotto le attese.

Eurozona, prezzi alla produzione tornano a crescere a ottobre 2025.

Nel mese di ottobre 2025 i prezzi alla produzione nell’area Euro hanno registrato un incremento dello 0,1% su base mensile, in controtendenza rispetto ai due mesi precedenti ma in linea con le attese del mercato. Rallenta la crescita dei prezzi dei beni di consumo, durevoli e non, mentre tornano a salire quelli della componente energia. Su base annua la variazione dell’indice PPI rimane negativa per il terzo mese consecutivo, con un -0,5% che supera di un decimo le attese del mercato.

Stati Uniti, prezzi delle importazioni in aumento a settembre.

Nel mese di settembre i prezzi delle importazioni negli Stati Uniti hanno registrato un aumento su base annua dello 0,3%, primo segno più dal marzo scorso. L’indice al netto dei carburanti ha fatto segnare un incremento annuo dello 0,8%. Su base mensile la variazione è stata nulla, contro attese di un incremento dello 0,1%.

Stati Uniti, produzione industriale a settembre 2025.

La produzione industriale statunitense è leggermente risalita a settembre 2025, segnando un +0,1% dopo il calo di agosto e superando di poco le attese. Il rimbalzo è dovuto soprattutto ai servizi pubblici, tornati a crescere grazie all’aumento dell’elettricità, che ha compensato il calo del gas naturale. Miniera e manifattura sono rimaste stabili, anche se tra i beni durevoli qualche comparto si è distinto, come aerospazio, metalli lavorati ed elettronica. A frenare il quadro sono stati invece auto e macchinari. Tra i beni non durevoli si è registrata una lieve flessione, guidata dal settore chimico.

Stati Uniti, indice ISM servizi di novembre in miglioramento a novembre 2025.

L’ISM Servizi statunitense è salito a 52,6 a novembre 2025, segnando la migliore performance del settore in nove mesi e superando le attese. L’attività aziendale e i nuovi ordini restano in crescita, mentre i ritardi nelle consegne e il rialzo dell’arretrato suggeriscono un graduale rafforzamento della domanda. Tuttavia, dazi e shutdown governativo continuano a pesare su costi e richieste dei clienti. L’occupazione rimane in territorio negativo, segnale di cautela delle imprese. Un aspetto positivo arriva dai prezzi, in rallentamento ai minimi da sette mesi, indicando pressioni inflazionistiche in attenuazione.

Foto di Janno Nivergall

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