Come facevano supporre i dati nazionali arrivati settimana scorsa, a novembre 2025 l’inflazione nell’Eurozona è tornata a salire. Su base annua la variazione è del 2,2%, un decimo in più rispetto ad ottobre e alle attese del mercato. Da un lato i prezzi dell’energia sono calati con un ritmo più lento che in precedenza; dall’altro lato sono tornati a salire i prezzi dei serzivi. L’infazione di questa componente è salita al 3,5% su base annua, massimo da aprile scorso. La componente core rimane ferma al 2,4%, sopra il target ma un decimo meglio delle attese. Per la BCE si profila un altro mese di attesa.
Regno Unito, prezzi abitazioni crescono oltre le attese a novembre 2025.
Nel novembre 2025 i prezzi delle case nel Regno Unito sono saliti dell’1,8% su base annua, più del previsto ma con una crescita più lenta rispetto a ottobre, segnando il ritmo più moderato da metà 2024. Su base mensile l’aumento è stato dello 0,3%. Per Nationwide, il mercato mostra solidità nonostante fiducia debole, segnali di rallentamento del lavoro e mutui ancora costosi. La domanda, sostenuta dai primi acquirenti e da approvazioni di mutui stabili, mantiene l’equilibrio. Nationwide prevede un miglioramento dell’accessibilità grazie ai redditi in aumento, possibili tagli dei tassi e bilanci familiari solidi, mentre l’offerta limitata continua a spingere gli affitti verso l’alto.
Sud Africa, economia cresce per il quarto trimestre consecutivo.
Nel terzo trimestre del 2025 l’economia sudafricana è cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, portando a quattro i trimestri di espansione consecutivi, pur registrando un ritmo più lento rispetto al periodo precedente (0,9%). La maggior parte dei settori ha contribuito positivamente, soprattutto commercio, miniere, agricoltura e servizi finanziari, mentre le utility sono rimaste l’unico comparto in contrazione. Dal lato della domanda, consumi delle famiglie, spesa pubblica e investimenti fissi hanno registrato variazioni positive, compensando in parte l’impatto negativo delle scorte e del disavanzo commerciale dovuto alle importazioni in forte aumento. Su base annua, la crescita accelera al 2,1%, il ritmo più rapido dal 2022.
Stati Uniti, Economic Optimism Index in calo a novembre 2025
A novembre 2025 il RealClearMarkets/TIPP Economic Optimism Index è sceso del 9,1% a 43,9, minimo da giugno 2024 e terzo mese consecutivo sotto la soglia neutrale di 50. Il calo è stato più marcato tra i non-investitori, ampliando il divario con gli investitori. Tutte le componenti dell’indice si sono indebolite: peggiorano le aspettative economiche a sei mesi, le prospettive finanziarie personali e la fiducia nelle politiche federali. Parallelamente, l’indice di stress finanziario è aumentato, segnalando tensioni sopra le medie storiche. Inflazione persistente, prezzi alimentari elevati, timori legati ai dazi e una politica monetaria prudente gravano sul sentiment.
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