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Stati Uniti, fiammata dei prezzi alla produzione ad aprile 2026 (e sale anche la componente core)

Stati Uniti, fiammata dei prezzi alla produzione ad aprile 2026 (e sale anche la componente core)

Nel mese di aprile 2026 i prezzi alla produzione negli Stati Uniti registrano un +1,4% su base mensile che rappresenta il massimo da marzo 2022 e supera nettamente le attese. A crescere non solo la componente energia, ma anche i servizi.

Altra inflazione in arrivo per gli Stati Uniti dove i prezzi alla produzione hanno fatto registrare un incremento su base mensile dell’1,4% ad aprile 2026, quasi un punto sopra le attese e massimo da marzo del 2022. Aumentano i prezzi dell’energia (+15% i carburanti), certo, ma il dato più interessante riguarda il +1,2% dei prezzi dei servizi (massimo da marzo 2022), generalmente più vischiosi nei movimenti. Il risultato è che la componente core (al netto di energia e alimentari) sale dell’1% contro il +0,3% atteso.

Su base annua l’indice PPI registra un +6% tondo; un punto percentuale abbondante sopra le attese e massimo da dicembre 2022. L’indice core cresce del 5,2%.

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Eurozona, produzione industriale in crescita anche a marzo 2026 ma sotto le attese.

Secondo mese di crescita consecutivo per la produzione industriale nell’area Euro. A marzo l’output è salito dello 0,2%, un decimo in meno rispetto alle attese. Su base annua la variazione rimane in territorio negativo, con un -2,1% che supera di quattro decimi le attese del mercato. A livello nazionale si registrano numeri positivi per Spagna, Francia e Italia, mentre la Germania registra un calo dell’1,2% su base mensile.

Eurozona, crescita primo trimestre 2026 confermata a +0,1% su base trimestrale.

La seconda lettura del PIL primo trimestre 2026 conferma per l’Eurozona una crescita dello 0,1% su base trimestrale, minimo da metà 2025 e secondo trimestre di rallentamento consecutivo. Su base annua la crescita si ferma allo 0,8%, quattro decimi in meno del trimestre precedente e in linea con le attese. Sul tendenziale si tratta del peggior dato dal secondo trimestre del 2024. A livello nazionale, su base congiunturale, si registra una crescita per Germania, Spagna e Italia mentre è stallo per la Francia.

Eurozona, occupazione sostanzialmente stabile nel primo trimestre 2026.

Nel primo trimestre del 2026 l’occupazione nell’Eurozona è salita dello 0,1% rispetto al periodo precedente, confermando una certa stabilità del mercato del lavoro europeo. Si tratta di un dato in linea con le attese e rappresenta il 20° trimestre consecutivo di espansione per l’occupazione dell’area. Su base tendenziale si osserva una perdita di forza delle assunzione, con la variazione che scende a +0,5%; minimo dal 2021. A livello nazionale numeri positivi per la Spagna, mentre la Germania registra il terzo trimestre di calo consecutivo.

Dalla Francia arriva un dato particolarmente significativo: il tasso di disoccupazione sale all’8,1%, tre decimi sopra le attese e massimo dal primo trimestre del 2021.

Foto di Adrian

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