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Stati Uniti, occupazione cresce anche ad aprile 2026 e batte le attese

Negli Stati Uniti l’occupazione cresce oltre le attese nel mese di aprile 2026, ma rallenta il ritmo; disoccupazione stabile.

Negli Stati Uniti, ad aprile 2026, l’economia ha creato 113 mila nuovi posti di lavoro, un dato al di sopra delle attese anche se in rallentamento rispetto al mese precedente (rivisto al rialzo). Per la prima volta nel 2026 si registrano due mesi consecutivi di crescita degli occupati e nel complessi si tratta del miglior bimestre dal 2024. Il tasso di disoccupazione si mantiene al 4,3%, in linea con le attese, mentre il tasso di partecipazione scende di un decimo, al 61,8%. Cresce di due decimi, invece, la disoccupazione U-6 (che include anche sottooccupati, scoraggiati e marginali).

Sul fronte dei salari la situazione resta sostanzialmente stabile. La paga oraria sale dello 0,2% su base mensile (meno delle attese), portando la crescita annua al 3,6%, due decimi in più rispetto a marzo ma due in meno delle attese.

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Nel complesso, la lettura dei dati rafforza l’idea di un mercato del lavoro sostanzialmente stabile e in uno stato di low-firing-lowing-hiring.

Germania, produzione industriale cala anche a marzo 2026.

Secondo mese consecutivo di calo per la produzione industriale tedesca. A marzo 2026 l’output è sceso dello 0,7%, due decimi peggio di febbraio ed in controtendenza rispetto alle attese (+0,5%). Al netto delle componenti energia e costruzioni, la flessione tocca lo 0,9%. Su base trimestrale la produzione è scesa dell’1,2% rispetto al periodo precedente, mentre il confronto con marzo 2025 vede l’output in calo del 2,8%; peggior dato dall’agosto 2025.

Germania, esportazioni migliori delle attese a marzo 2026.

Le esportazioni tedesche sono crescite dello 0,5% su base mensile a marzo 2026, portando il controvalore complessivo a 135 miliardi di euro, massimo da oltre tre anni; il dato è in controtendenza rispetto alle attese (-1,7%). Crescono le esportazioni verso i partner europei, mentre prevale il segno meno per l’export extra UE, con un pesante -7,9% verso gli USA ed un calo di quasi due punt percentuali verso la Cina. Con le importazioni cresciute ben oltre le attese (+5,1%), la bilancia commerciale riduce il proprio surplus a 14,3 miliardi di euro, minimo da novembre scorso.

Canada, occupazione nel mese di aprile 2026.

Il 2026 si conferma un anno complicato per l’occupazione canadese, almeno fino ad ora. Ad aprile gli occupati sono scesi di 18 mila unità, in controtendenza rispetto alle attese e terzo mese in negativo da gennaio scorso. Il tasso di disoccupazione sale al 6,9%, due decimi oltre le attese, in parte anche a causa dell’aumento del tasso di partecipazione (65% dal 64,9% precedente). Rallenta la crescita dei salari, con la paga oraria salita del 4,8% su base annua, tre decimi in meno rispetto a marzo.

Stati Uniti, indice fiducia Michigan di maggio 2026.

La fiducia dei consumatori negli Stati Uniti rimane debole nel mese di maggio. L’indicatore elaborato dall’università del Michigan scende a 48,2 punti, sui minimi da inizio estate 2022. Le aspettative risalgono di qualche decimo, mentre la condizione attuale scende di 9 punti percentuali rispetto al mese precedente, scondando l’aumento dei prezzi e la riduzione della propensione all’acquisto. Prezzo dei carburanti e dazi sono le principali cause citate dagli intervistati per raccontare il loro sentiment. L’inflazione attesa ad un anno rimane sostanzialmente stabile al 4,5% (due decimi in meno di aprile), mentre quella a lungo termine scende di un decimo, al 3,4%.

Foto di Alejandro Jayr Avila

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