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Stati Uniti, inflazione sale oltre le attese ad aprile 2026

L’inflazione negli Stati Uniti è cresciuta oltre le attese ad aprile 2026, toccando il massimo da maggio del 2023 e segnalando un’accelerazione anche nella componente core.

L’inflazione negli Stati Uniti è salita oltre le attese nel mese di aprile 2026, sollevando ulteriori dubbi sulla possibilità che la Fed targata Warsh possa esordire con una politica di riduzione dei tassi di interesse. La variazione annua dell’indice generale sale al 3,8%, un decimo oltre le attese e massimo da maggio del 2023. Su base mensile l’incremento è stato dello 0,6%, in linea con le attese e in rallentamento rispetto a marzo. La componente energia ha registrato un balzo mensile del 3,8%, rialzi anche per i costi abitativi e per i prezzi degli alimentari.

L’indice core – al netto delle componenti più volatili – sale al 2,8%, massimo da settembre dell’anno scorso e un decimo oltre le attese del mercato. Su base mensile la variazione è stata dello 0,4%, massimo da gennaio 2025. Particolarmente significativo l’incremento dei prezzi relativi ai servizi di trasporto (+4,3% su base annua) e dei servizi ex settore energia (+3,3%). Componenti non particolarmente semplici da raffreddare.

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Australia, secondo mese in negativo per la fiducia delle imprese.

Ad aprile la fiducia delle imprese australiane rimane debole, con l’indice elaborato dalla NAB che resta in territorio negativo per il secondo mese consecutivo. Il caro energia si fa sentire nelle risposte al sondaggio: la componente relativa alla condizione economica scivola sui minimi dal 2020, mentre quella relativa alla spesa per investimenti scende di otto punti, peggior variazione mensile dai tempi della pandemia. Dove gli effetti della crisi in medioriente si fanno più evidenti è la componente prezzi del sondaggio: i prezzi di acquisto delle materie prime sono saliti di oltre quattro punti percentuali su base trimestrale, mentre quelli di vendita hanno registrato nello stesso periodo un incremento di poco inferiore al 2%. I prezzi al dettaglio sono passati da una crescita dello 0,6%, ad una del 3,6%.

Germania, indice Zew sulla fiducia degli investitori resta in negativo anche a maggio 2026.

Ancora una lettura in territorio negativo per l’Indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi. A maggio 2026 l’indicatore si ferma a -10,2 punti, in recupero rispetto al mese precedente e sopra le attese del mercato. Si fa largo un po’ di ottimismo su un possibile recupero nel secondo semestre dell’anno, ma la condizione attuale dell’economia teutonica resta ancora molto delicata (la componente relativa alla condizione attuale scivola sui minimi da dicembre scorso). Le aspettative non sono omogenee: numeri in crescita per il settore IT e le costruzioni, mentre aspettative in calo per automotive e meccanica.

Stati Uniti, report settimanale ADP conferma stabilità mercato del lavoro.

Il consueto report settimanale di ADP continua a confermare una situazione di stabilità per il mercato del lavoro statunitense. Nelle quattro settimane chiuse il 25 aprile le aziende private hanno creato in media 33 mila posti di lavoro a settimana, in leggera accelerazione rispetto al rilevamento precedente ed in linea con il ritmo di crescita registrato da inizio marzo in poi.

Foto di Michael Kauer

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