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Eurozona: segnali misti dai primi dati sull’inflazione a novembre 2025

I dati preliminari sull’inflazione di novembre 2025 in Italia, Spagna, Francia e Germania mostrano segnali misti. Numeri positivi per l’economia giapponese, indiana e canadese nel terzo trimestre dell’anno.

A novembre 2025 l’inflazione nell’Eurozona ha mostrato andamenti differenziati tra i principali Paesi. In Francia il tasso annuo è rimasto stabile allo 0,9%, sotto l’1% previsto, grazie al rallentamento dei servizi e a un calo più marcato dei beni manifatturieri, solo in parte compensati da una flessione meno intensa dell’energia e da un lieve aumento dei prezzi alimentari. L’indice armonizzato è rimasto invariato allo 0,87%, con una lieve contrazione mensile.

In Spagna l’inflazione è scesa al 3%, sostenuta dal calo dei prezzi elettrici, ma la dinamica di alimentari e beni ricreativi ha mantenuto pressioni al rialzo; il “core” è salito al 2,6%, massimo da quasi un anno. La crescita annua dell’indice dei prezzi armonizzato rimane elevata al 3,1%, oltre un punto sopra il target BCE.

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In Italia l’inflazione si è confermata all’1,2% (-0,2% su base mensile, un decimo oltre le attese), minimo da un anno, frenata in particolare dai servizi di trasporto, dai beni non durevoli e dall’energia regolamentata in forte calo, mentre sono aumentati i prezzi dei prodotti alimentari trasformati; il “core” è sceso all’1,8%, mentre la variazione armonizzata cede due decimi e si ferma all’1,1% su base annua.

In Germania l’inflazione è rimasta al 2,3%, con servizi stabili e beni in ulteriore rallentamento, mentre l’energia ha segnato una diminuzione più contenuta; il dato armonizzato è salito al 2,6%, pur registrando un calo mensile; si tratta del massimo da nove mesi a questa parte.

Giappone, segnali positivi per l’economia da produzione industriale e vendite al dettaglio.

In ottobre 2025 l’economia giapponese ha mostrato segnali di dinamismo, con la produzione industriale in crescita dell’1,4% su base mensile, secondo rialzo consecutivo favorito dal rafforzamento dei settori chiave. In particolare, l’automotive ha registrato un balzo grazie a catene di fornitura più fluide, mentre macchinari elettrici e apparecchiature ICT hanno continuato ad avanzare e il trasporto non automobilistico è rimbalzato con decisione. Su base annua la produzione è salita dell’1,5%, confermando un recupero graduale del manifatturiero. Sul fronte del lavoro, il tasso di disoccupazione è rimasto al 2,6%, massimo da oltre un anno, in un contesto di forza dell’occupazione e di partecipazione record alla forza lavoro. I consumi hanno offerto un ulteriore segnale positivo: le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1,7% annuo, il ritmo più rapido da giugno, grazie soprattutto a macchinari, cosmetica e auto, mentre solo alcuni comparti, come carburanti e alimentari, hanno mostrato debolezza.

Germania, vendite al dettaglio di ottobre deludono le attese.

In Germania le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,3% su base mensile nell’ottobre 2025, deludendo le attese di una lieve crescita e invertendo il modesto aumento di settembre. Si tratta della quinta flessione dell’anno, frenata soprattutto dal calo delle vendite non alimentari e dell’e-commerce, rispettivamente in perdita dello 0,7% e dello 0,6%. In controtendenza, il comparto alimentare è salito dell’1,2%. Su base annua, tuttavia, il commercio al dettaglio mostra un moderato aumento dello 0,9%.

India, crescita terzo trimestre 2025 oltre le attese.

L’economia indiana ha accelerato con forza nel trimestre di settembre 2025, registrando una crescita annua dell’8,2%, ben oltre le attese e in aumento rispetto al 7,8% precedente. Nonostante le tariffe statunitensi del 50%, l’attività ha beneficiato di una maggiore spesa pubblica e dei tagli alla GST, che hanno sostenuto fiducia dei consumatori e investimenti privati. I consumi sono saliti del 7,9%, contribuendo per oltre metà del PIL. Tra i settori, spiccano la manifattura (+9,1%), i servizi finanziari e immobiliari (+10,2%) e le costruzioni (+7,2%). La crescita reale è stata favorita anche da un deflatore più morbido, grazie all’inflazione al dettaglio su minimi storici e ai prezzi all’ingrosso in calo.

Canada, economia in crescita nel terzo trimestre del 2025.

Nel terzo trimestre del 2025 il PIL canadese è cresciuto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, recuperando dalla contrazione dello 0,5% registrata in primavera. L’espansione è stata trainata soprattutto dal miglioramento del saldo commerciale, con importazioni in forte calo e esportazioni in lieve aumento. Importante anche il contributo degli investimenti pubblici, sostenuti dall’impennata delle spese per sistemi d’arma e dall’ampliamento delle strutture non residenziali, in particolare ospedali. Gli investimenti delle imprese sono rimasti stabili, mentre consumi delle famiglie e spesa pubblica si sono indeboliti e l’accumulazione delle scorte ha rallentato.

Foto di Bruno

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