Ad aprile 2026 l’inflazione in Cina è salita all’1,2% su base annua, riaccelerando rispetto al mese di marzo e superando di quattro decimi le attese del mercato. Il caro energia alimentato dalla crisi mediorientale inizia a farsi sentire anche dalle parti di Pechino. Su base mensile l’inflazione è salita dello 0,3%, due decimi in più rispetto alle attese e in controtendenza rispetto al mese precedente.
I prezzi dei trasporti sono saliti del 4,6% su base annua contro lo 0,9% del mese precedente. Sul fronte dei beni alimentari, invece, si registra il primo segno meno da gennaio; un -1,6% su base annua che dipende in larga parte dal calo dei prezzi della carne di maiale e delle verdure. Al netto delle componenti più volatili (dato core), l’incremento annuo è stato dell’1,2%, un decimo in più rispetto al mese precedente.
Pressione in aumento anche per i prezzi alla produzione. Dopo l’infinita serie di segni meno, l’indice PPI registra ad aprile 2026 il secondo mese di inflazione consecutivo, con una variazione annua del 2,8%; massimo da luglio del 2022. Su base mesile la variazione è stata del +1,7%, il maggior rialzo da ottobre del 2021.
Stati Uniti, vendita di case esistenti torna a salire ad aprile 2026.
Nel mese di aprile 2026 le vendite di case esistenti negli Stati Uniti sono salite dello 0,2% su base mensile, in controtendenza rispetto al mese precedente. La crescita annualizzata sale a 4,02 milioni di unità, meno delle attese e in un contesto nel quale il costo dei mutui continua a rappresentare uno scoglio per molti acquirenti. L’offerte, nel frattempo, sale del 5,8% e sfiora il milione e mezzo di abitazioni in vendita, sufficienti a coprire 4,4 mesi di vendite all’attuale ritmo.
Foto di David Yu





