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Eurozona, aspettativa d'inflazione a un anno balza al 4% a marzo 2026
Germania, inflazione sale meno delle attese ad aprile 2026, core sui minimi da metà 2021

Germania, inflazione sale meno delle attese ad aprile 2026, core sui minimi da metà 2021

In Germania l’inflazione aumenta meno del previsto ad aprile 2026, su base annua la variazione sale al 2,9%, la componente core tocca il minimo da giugno 2021. Nell’area Euro la fiducia del settore privato tocca i minimi da metà 2020. E in Canada la banca centrale lascia i tassi invariati.

Nel mese di aprile 2026 sale di altri due decimi l’inflazione in Germania, meno delle attese ma sui massimi da gennaio del 2024. La variazione annua tocca il 2,9%, un decimo in meno rispetto alle attese, mentre su base mensile l’incremento è dello 0,6%, in rallentamento rispetto al mese precedente e un decimo sotto le attese. Al momento gli aumenti restano circoscritti al comparto energia, con un leggero aumento della componente alimentare ed un rallentamento dell’inflazione sui servizi. L’inflazione core scende al 2,3%, vale a dire al minimo da giugno del 2021. La versione armonizzata sale al 2,9%, massimo da gennaio 2024.

Australia, inflazione sale meno delle attese a marzo 2026.

L’inflazione in Australia è salita a marzo 2026, ma meno delle attese. La variazione annua tocca il 4,6%, quasi un punto sopra il riferimento precedente e sui massimi da settembre 2023. Il dato è un decimo sotto le attese e riflette soprattutto l’incremento dei prezzi nel settore trasporti (caro energia), a cui si aggiunge un aumento significativo dei costi di abitazione. Su base mensile l’incremento è stato dell’1,1%, due decimi meglio delle attese ma massimo da luglio dell’anno scorso. La versione trimmed mean (senza le variazioni più accentuate) rimane stabile al 3,3% su base annua, in linea con le attese e leggermente sopra l’intervallo di tolleranza della banca centrale.

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Spagna, inflazione stabile ad aprile, in linea con le attese il dato armonizzato.

Ad aprile 2026 l’inflazione in Spagna scende al 3,2% su base annua, indicando una certa stabilizzazione dopo l’accelerata di marzo scorso. Il dato, migliore delle attese, è anche frutto delle politiche di mitigazione sui prezzi dell’energia messe in campo dal governo. La componente core scende al 2,8% dal 2,9% precedente, mentre la versione armonizzata sale al 3,5%, un decimo in più rispetto a marzo, massimo da giugno 2024 ma in linea con le attese.

Eurozona, fiducia settore privato scende sui minimi da fine 2020.

La fiducia del settore privato dell’area Euro, misurata dall’Economic Sentiment Index, scende nel mese di aprile ai minimi da novembre 2020. Per l’ESI si tratta del terzo calo consecutivo, con l’indicatore che si ferma a 93 punti, due punti abbondanti sotto le attese. I cali più vistori si registrano per quel che riguarda la fiducia dei consumatori, del settore servizi e del commercio. Meno ottimisti si mostrano anche la manifattura e le costruzioni. A livello nazionale, letture decisamente negative per Germania, Francia e Spagna. Sul fronte dei prezzi il sondaggio registra un sensibile aumento sia delle aspettative sui prezzi di vendita, sia su quelle di inflazione da parte dei consumatori. Le prime salgono sui massimi da dicembre 2022, le seconde toccano il picco da aprile 2022.

Stati Uniti, nuovi cantieri residenziali a marzo 2026.

A marzo i nuovi cantieri residenziali negli Stati Uniti sono saliti del 10,8%, in controtendenza rispetto a febbraio, massimo da dicembre 2024 e sopra le attese del mercato. La crescita annualizzata tocca le 1,5 milioni di unità. Dopo un +10% in febbraio, invece, tornano a scendere i permessi edilizi: -10,8% a marzo 2026, al tasso di crescita più basso da agosto 2025.

Stati Uniti, ordini di beni durevoli a marzo 2026.

Dopo tre letture negative consecutive, gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono tornati a salire nel mese di marzo 2026. Su base mensile la variazione è stata del +0,8%, tre decimi meglio delle attese. Al netto del settore trasporti l’incremento sale al +0,9%, mentre senza il comparto difesa i numeri tornano in negativo (-0,3%). Gli ordini di beni non difensivi ed esclusi gli aerei, una proxy della propensione all’investimento delle imprese, sono saliti del 3,3%, miglior dato mensile da giugno 2020 e ben al di sopra delle attese (+0,5%).

Canada, banca centrale lascia i tassi invariati ad aprile 2026.

In Canada la banca centrale ha mantenuto invariato al 2,25% il tasso overnight nella riunione di aprile 2026, in linea con le attese del mercato e con le indicazioni precedenti. L’istituto ha evitato di fornire segnali sui prossimi interventi, citando l’incertezza geopolitica. A marzo l’inflazione è salita per effetto del rincaro energetico legato al conflitto in Medio Oriente, senza però estendersi in modo significativo al resto dell’economia. Le aspettative sui prezzi restano sotto controllo. Per questo la banca centrale conferma una linea prudente, stimando una crescita del PIL dell’1,2% nel 2026 e dell’1,7% nel 2027, sostenuta dall’offerta disponibile.

Foto di Ildigo

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