A inizio settembre la fiducia dei consumatori statunitensi misurata dall’università del Michigan è scesa di meno di tre punti, a quota 55,4 punti, con un calo più marcato tra le famiglie a reddito medio-basso. Il dato è nettamente inferiore alle attese del mercato. Si tratta del secondo calo mensile consecutivo e del livello più basso dal maggio scorso. Scende sensibilmente la componente aspettative e rallenta anche quella relativa alla condizione attuale.
Le condizioni di acquisto per i beni durevoli sono migliorate, ma gli altri indicatori hanno registrato un peggioramento. I consumatori percepiscono crescenti vulnerabilità economiche, legate a rischi su condizioni di business, mercato del lavoro e inflazione, oltre a un peggioramento delle proprie finanze attuali e attese, entrambe in calo di circa l’8%. Il tema dei dazi resta molto rilevante: circa il 60% degli intervistati ne ha parlato spontaneamente, una percentuale in linea con il mese precedente. Nonostante ciò, la fiducia rimane più alta rispetto ai livelli di aprile e maggio 2025, subito dopo l’annuncio delle tariffe reciproche. Le aspettative d’inflazione a un anno restano stabili al 4,8%, mentre quelle di lungo periodo salgono al 3,9%, in calo rispetto al 4,4% di aprile ma al secondo mese consecutivo di aumento.
Gran Bretagna, economia ferma a luglio. Pesa calo produzione industriale.
Nel mese di luglio l’economia britannica ha registra una crescita nulla, in linea con le attese ed in netto calo rispetto al mese precedente. La crescita nel settore dei servizi e delle costruzioni è stata controbilanciata da un imprevisto stop della produzione industriale. L’output è sceso dello 0,9% su base mensile, con quello del manifatturiero in flessione di oltre un punto percentuale. Su base trimestrale il PIL inglese registra un incremento dello 0,2%, un decimo in meno rispetto al rilevamento precedente ed in linea con le attese del mercato.
Cina, prestiti tornano a crescere ma sotto le attese.
In agosto 2025 i nuovi prestiti in yuan in Cina sono saliti di 589 miliardi, ben al di sotto dei 900 miliardi dell’anno precedente e delle attese di 800 miliardi, segnando il livello più basso dal 2011. La debolezza riflette la scarsa domanda di credito, il calo dei consumi e la crisi immobiliare, nonostante gli sforzi della PBoC con tassi più bassi. Il finanziamento aggregato è cresciuto di 2,57 trilioni, oltre le stime ma sotto i 3,03 trilioni del 2024. Anche la riduzione delle emissioni di bond governativi e i limiti agli investimenti in infrastrutture e manifattura hanno frenato la crescita creditizia.
India, inflazione in linea con le attese ad agosto.
Ad agosto l’inflazione indiana si riporta sopra la soglia del 2%, in linea con le attese; si tratta del primo rialzo da quasi un anno. I prezzi dei beni alimentari, che rappresentano quasi la metà del paniere, registrano un calo dello 0,69% mentre salgono in maniera robusta i costi di abitazione e i prezzi per vestiti e carburanti. Su base mensile si registra il quinto rialzo consecutivo, un +0,5% in rallentamento rispetto al mese precedente. Numeri che al momento non preoccupano la banca centrale.
Foto di Bruce Emmerling






