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Cina, esportazioni sotto le attese ad agosto 2025

Le esportazioni dalla Cina sono cresciute meno delle attese nel mese di agosto 2025, netto calo della domanda statunitense. In Germania dato migliore delle attese per la produzione industriale a luglio scorso.

Nel mese di agosto 2025, le esportazioni cinesi sono aumentate del 4,4% su base annua a 321,8 miliardi di dollari, sotto le attese del 5% e in rallentamento rispetto al +7,2% di luglio, si tratta del ritmo più lento da febbraio scorso. La crescita è stata frenata dal netto calo della domanda statunitense (-33,1%) e dal -1,4% verso la Corea del Sud, nonostante aumenti verso Giappone, Taiwan, Australia, ASEAN ed UE. Occorre ricordare che ad inizio agosto la Cina ha prorogato di 90 giorni la tregua tariffaria con gli USA. Nei primi otto mesi del 2025 le esportazioni sono salite del 5,9%, raggiungendo 2,45 trilioni di dollari, con incrementi in vari settori produttivi. Con le importazioni salite solo dell’1,3%, sotto le attese, la bilancia commerciale cinese aumenta il proprio surplus che torna sopra i 100 miliardi di dollari. Il surplus rispetto agli USA si assottiglia rispetto a luglio e si ferma a 20,32 miliardi di dollari.

Germania, produzione industriale in crescita a luglio 2025.

La produzione industriale tedesca è cresciuta dell’1,3% a luglio 2025, dopo il -0,1% di giugno, in linea con le attese. Il risultato è stato trainato da macchinari (+9,5%), industria automobilistica (+2,3%) e farmaceutica (+8,4%), mentre l’energia ha registrato un calo del 4,5%. Escludendo energia e costruzioni, la produzione è salita del 2,2%, con beni strumentali (+3,0%), di consumo (+2,1%) e intermedi (+0,8%). Le costruzioni hanno segnato +0,3% e i settori energivori +0,4%. Nel trimestre maggio-luglio la produzione è scesa dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Su base annua, la produzione totale è aumentata dell’1,5%, recuperando dal -1,8% precedente.

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Stati Uniti, aspettative di inflazione in salita ad agosto

Ad agosto 2025, le aspettative di inflazione dei consumatori statunitensi a un anno sono salite al 3,2%, massimo degli ultimi tre mesi, rispetto al 3,1% di luglio. Le previsioni sui costi futuri mostrano cali per istruzione universitaria (−0,9 punti a 7,8%), affitti (−1,0 punti a 6,0%) e cure mediche (−0,4 punti a 8,8%). Invariate, invece, le attese sui prezzi di carburante (3,9%) e alimentari (5,5%) per il terzo mese consecutivo. Sul lungo periodo, le aspettative d’inflazione restano stabili: 3% a tre anni e 2,9% a cinque anni, confermando fiducia moderata nella stabilità futura.

Foto di Freddy

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