Gestione dei rischi relativi ai cambiamenti climatici

La gestione dei rischi relativi ai cambiamenti climatici è qualcosa con cui tutti dovremmo avere a che fare. Si tratta di includere questa fattispecie tra i rischi personali da coprire adeguatamente ed indirizzare risorse, attraverso i nostri investimenti, su settori e progetti che abbiano al centro la sostenibilità.

Sappiamo bene che uno degli obiettivi della pianificazione finanziaria di un individuo è la gestione dei cosiddetti rischi personali. In altre parole occorre difendersi dal punto di vista monetario, diciamo impropriamente così, dagli accadimenti che possono ridurre la nostra capacità reddituale o mettere a rischio il valore del nostro patrimonio. Molto spesso, parlando di questi argomenti, si affrontano temi legati alla salute, alla necessità di integrare la futura pensione pubblica, a trasmettere ai figli il proprio patrimonio.

L’accelerazione dei cambiamenti climatici avvenuta negli ultimi decenni ci ha messo di fronte a nuove fonti di incertezza sul futuro dei nostri patrimoni. Eventi atmosferici sempre più estremi mettono a rischio attività economiche, danneggiano o distruggono beni immobili; tragicamente capita che la stessa sopravvivenza di un individuo sia messa a rischio.

La gestione dei rischi relativi ai cambiamenti climatici non può più essere considerata un’opzione, un di più a cui dedicare risorse finanziarie. I vertici internazionali continuano a susseguirsi senza però portare a conclusioni concrete e veloci. Dobbiamo essere consci che la frequenza degli eventi climatici estremi continuerà ad aumentare. Pe questo occorre iniziare a farsi qualche domanda, ad esempio: quali sono le criticità climatiche del mio territorio? Sto proteggendo la mia attività, la mia fonte di reddito, da queste criticità?

Oltre a coprire i rischi personali, includendo nelle nostre valutazioni anche i fattori climatici, possiamo e dobbiamo incidere sulle scelte di governi e privati attraverso le nostre scelte di investimento. Lo sviluppo del settore ESG è una delle chiavi. Investire in società, governi e progetti che abbiano tra i loro obiettivi quello di rendere più sostenibili i cicli produttivi, ridurre le disuguaglianze e rendere più trasparente la gestione, porta con sé molte conseguenze positive. Riducendo le risorse a disposizione degli operatori economici “non sostenibili” li si spinge a riconsiderare la propria posizione; maggiori capitali a disposizione permettono a società e governi virtuosi di velocizzare la delicata fase di transizione dall’energia fossile alla rinnovabile; maggiori investimenti sostebili si tradurranno in aspettative di profitto di lungo periodo, quindi in una generazione di valore anche per i nostri investimenti; sempre in tema di aspettative, un miglioramento delle prospettive di vita future porta ad una maggiore fiducia da parte dei consumatori di cui beneficerà l’intero tessuto economico.

Foto di Goran Horvat

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