Le domande improvvise. Cosa significano le espressioni congiunturale, tendenziale e crescita acquisita?

Nei giorni scorsi sono uscite le nuove stime sul PIL italiano nel primo trimestre del 2019. Leggendo i commenti pare esserci un po’ di confusione quando si parla di congiunturale, tendenziale e crescita acquisita. Vediamo esattamente cosa significano.

Quando si parla di congiuntura ci si riferisce sostanzialmente al breve periodo. Riferirsi alla congiuntura economica significa far riferimento all’attuale fase del ciclo economico. La variazione congiunturale misura la differenza di una determinata variabile fra un periodo e quello immediatamente precedente. Parlando di PIL significa, ad esempio, mettere a confronto la crescita in un trimestre con quella del trimestre precedente. Quando l’ISTAT ci dice che il PIL del primo trimestre 2019 è cresciuto dello 0,1% su base congiunturale, significa che la ricchezza prodotta da gennaio a marzo 2019 (in termini reali, quindi eliminato l’effetto prezzi) è cresciuta dello 0,1% rispetto a quella prodotta da ottobre a dicembre del 2018. Si tratta quindi di un confronto tra i due trimestri.

La tendenza viene misurata su un orizzonte temporale più lungo. Sempre nel caso del PIL si definisce la crescita tendenziale come la variazione tra un trimestre ed il medesimo trimestre dell’anno precedente. Tornando sempre ai dati, l’ISTAT l’altro ieri ci ha comunicato che la ricchezza prodotta nel primo trimestre del 2019 è calata dello 0,1% rispetto alla ricchezza prodotta nel primo trimestre del 2018.

I due dati, quello congiunturale e quello tendenziale, sono utili per capire le dinamiche di breve e di medio periodo del PIL. Un tendenziale negativo ci dice che il percorso di medio periodo volge ad una perdita di ricchezza (nel caso specifico è dello 0,1%) mentre il dato congiunturale può indicarci eventuali segnali di risveglio dell’economia o di appesantimento del quadro generale.

C’è infine un altro dato che viene spesso diffuso con le stime di crescita ed è la crescita acquisita. Il concetto è molto semplice, si tratta sostanzialmente di stabilire quanto crescerebbe la ricchezza di un paese se nei trimestri che mancano a fine anno la variazione congiunturale rimanesse fissa a zero.

Congiunturale, tendenziale e crescita acquisita sono quindi espressioni che ci permettono di analizzare, in termini di ricchezza prodotta, la salute di un sistema economico su differenti orizzonti temporali, stabilendone il percorso di medio periodo, lo spunto di breve e stimando quanto fieno è stato messo in cascina.

Image by Steve Buissinne from Pixabay

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