Rosengren (Fed di Boston): “Possibile un rialzo dei tassi più veloce di quanto atteso”

Mentre l’Eurozona zoppica tra un mercato del lavoro in lenta ripresa ed una ripresa dei consumi che non vuole decollare, negli States si inizia a discutere sulle tempistiche e sulla consistenza del prossimo aumento dei tassi di riferimento.

Dopo lo “storico” rialzo di dicembre 2015 la Federal Reserve dovrebbe, entro il 2016, ritoccare al rialzo i tassi di interesse di riferimento almeno un’altra volta, probabilmente verso settembre.

Rispetto a dicembre scorso le aspettative dei mercati nei confronti della politica restrittiva della banca centrale statunitense si sono notevolmente abbassate, complice l’inizio d’anno shock dei mercati finanziari. In questo quadro vanno aggiunte le crescenti preoccupazioni per il possibile esito delle prossime presidenziali, con lo spauracchio Trump ad agitare i sonni degli investitori, non solo statunitensi.

In un quadro complessivo improntato alla prudenza fanno sicuramente notizia le dichiarazioni ottimistiche di Rosengren, capo della Fed di Boston e membro votante del board.  Rosengren guarda ai fatti: l’economia reale statunitense sta riprendendosi in maniera solida e progressiva, se questo andamento fosse confermato anche dai prossimi dati macro e microeconomici la Fed dovrebbe agire di conseguenza. Per questo motivo, prosegue Rosengren, la politica restrittiva potrebbe proseguire con una velocità superiore rispetto a quella attesa dai mercati.

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