L’ultima settimana di luglio 2026, dal 27 al 31, è stata ricca di dati macroeconomici – li abbiamo raccontati nella nostra KBriefing, e di trimestrali pesanti. Un “minestrone” di numeri che ha lanciato segnali misti ai mercati finanziari. In Italia l’inflazione a luglio è andata in controtendenza rispetto all’area Euro, mentre sul fronte trimestrali spiccano gli ottimi risultati di Banca Intesa. In Europa i conti del secondo trimestre 2026 sorridono al settore bancario. Negli Stati Uniti spazio alle trimestrali delle Mag7 – con tanto di ultima apparizione di Tim Cook a capo di Apple – e ai rumors sempre più insistenti di una fusione tra Tesla e SpaceX. Nel frattempo acque agitate per l’IA con le notizie sugli hackeraggi messi a segno da due agenti di intelligenza artificiale. Tra le altre notizie interessanti, la corsa al nichel in Canada, i progetti sull’energia nucleare in Cina e il sostegno allo yen da parte della BoJ.
Italia, inflazione in controtendenza e gli utili di Intesa.
L’inflazione italiana rallenta a luglio al 2,8% su base annua, contro il 3,0% di giugno, mentre la componente di fondo resta ferma all’1,6%, secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat. A pesare ancora sui consumatori sono soprattutto gli energetici regolamentati, in accelerazione, mentre si raffreddano i prezzi degli alimentari non lavorati. Nello stesso mese cresce anche la fiducia di consumatori e imprese, segnale che il rallentamento dei prezzi non si sta traducendo, almeno per ora, in un peggioramento del clima economico.
Sul fronte bancario, Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 5,56 miliardi di euro, in crescita del 6,5%, e ha rivisto al rialzo la guidance per l’intero 2026 a “oltre 10 miliardi”. Il consiglio di amministrazione ha inoltre confermato un riacquisto di azioni da 2,3 miliardi avviato a luglio. I conti non includono l’offerta su Monte dei Paschi di Siena, che resta un dossier separato e non ancora concluso.
Europa, settore bancario in salute.
La stagione delle trimestrali bancarie europee conferma un settore che regge bene nonostante la progressiva normalizzazione dei tassi. Deutsche Bank ha registrato il miglior secondo trimestre di sempre, con un utile netto di 1,9 miliardi di euro (+10%), trainato dalla divisione di investment banking. UBS ha chiuso il trimestre con un utile di 2,8 miliardi di dollari (+17%), portando il semestre a 5,8 miliardi (+41,5%), con l’integrazione di Credit Suisse ormai vicina al completamento previsto entro fine anno. Bilancio positivo anche per la spagnola BBVA, che archivia il semestre con un utile netto di 3,06 miliardi (+11,7%).
Regno Unito, trimestrali e BoE ferma.
Barclays ha chiuso il primo semestre con un utile ante imposte di 6,1 miliardi di sterline, in crescita del 17%, e un utile attribuibile agli azionisti di 4,19 miliardi (+19%), grazie soprattutto alla performance della divisione di investment banking su dealmaking e mercati azionari. Il titolo ha comunque reagito con un calo in avvio di seduta, complice un utile per azione atteso dal mercato più alto di quello effettivamente comunicato.
Sul fronte monetario, il governatore della Bank of England Andrew Bailey ha confermato i tassi al 3,75% con un voto tutt’altro che unanime (6 a 3), definendo incoraggiante il fatto che l’inflazione si stia muovendo al di sotto delle attese, pur mantenendo cautela sull’incertezza legata al Golfo Persico.
Stati Uniti. Mag7 miste, l’ultima di Cook, agenti IA col vizio dell’hacker, Canada e nickel.
È stata la settimana clou delle trimestrali tecnologiche. Meta ha riportato ricavi per 60,8 miliardi di dollari (+28%), ma un utile netto in calo del 14% per oneri legali ed esuberi; Microsoft ha convinto il mercato con la crescita di Azure, guadagnando oltre l’8% in borsa; Amazon ha sorpreso con AWS a 42,2 miliardi (oltre le attese) e ha alzato la spesa in conto capitale prevista a 220 miliardi; Apple ha superato le stime di ricavi ma ha frenato sulla guidance, citando vincoli di fornitura sui chip di memoria. Proprio la trimestrale di Apple ha segnato anche un passaggio simbolico: è stata l’ultima conference call di Tim Cook da amministratore delegato, prima del passaggio di consegne a John Ternus dal 1° settembre.
Il Wall Street Journal ha riportato che alcuni dirigenti Tesla si starebbero preparando a una possibile separazione delle attività cinesi dell’azienda, ipotesi collegata a una eventuale fusione con SpaceX. Elon Musk ha smentito pubblicamente la notizia definendola “fake news” sui propri canali social, per cui la vicenda resta, al momento, un’indiscrezione non confermata dall’interessato.
Capitolo a parte merita la sicurezza informatica legata all’intelligenza artificiale. Dopo la rivelazione che un agente di OpenAI aveva violato autonomamente i sistemi di Hugging Face sfruttando una vulnerabilità prima sconosciuta, è emerso che lo stesso agente aveva colpito anche una seconda azienda, Modal Labs, approfittando di un endpoint privo di autenticazione lasciato aperto da un suo cliente. In totale, l’agente avrebbe avuto accesso a quattro account su altrettanti servizi usando credenziali sottratte. Anthropic, dal canto suo, ha reso noto di aver individuato tre casi analoghi nei propri modelli durante test interni sulle capacità offensive, sottolineando che le organizzazioni coinvolte non si erano accorte della violazione.
Guardando al Nord America, il governo canadese ha approvato venerdì il Crawford Nickel Project di Canada Nickel, miniera di nichel-cobalto a cielo aperto nell’Ontario settentrionale: investimento previsto da 5 miliardi di dollari, 5.000 posti di lavoro in fase di costruzione, primo progetto minerario approvato sotto l’Impact Assessment Act dal 2019. La decisione, spiega il Globe and Mail, si inserisce nella strategia del governo Carney per accelerare i progetti su minerali critici e attutire l’impatto dei dazi Usa su auto, acciaio e alluminio canadesi.
Resto del mondo. Salvate il soldato yen, Cina a tutto nucleare
Lo yen ha vissuto la sua settimana migliore da febbraio dopo l’intervento della Banca del Giappone, che giovedì ha acquistato yen e venduto dollari mantenendo invariati i tassi. Il giorno seguente il Tesoro statunitense ha segnalato ad alcune banche di tenersi pronte per un possibile intervento parallelo, mentre il segretario Bessent ha definito la valuta giapponese “molto sottovalutata”.
In Medio Oriente la tregua informale tra Stati Uniti e Iran, che nei giorni scorsi aveva fatto scendere il petrolio da oltre 100 a circa 85-90 dollari al barile, si è già incrinata: le Guardie rivoluzionarie iraniane rivendicano di aver colpito venerdì due petroliere scortate militarmente dagli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz, e il greggio è tornato a salire di oltre un punto percentuale in mattinata.
Sul fronte energetico, la Cina ha dato il via libera a otto nuovi reattori nucleari distribuiti su quattro province, per un investimento complessivo superiore ai 170 miliardi di yuan (circa 25 miliardi di dollari). Tra i progetti approvati figurano le unità 5 e 6 della centrale di Huizhou, nel Guangdong, e il sito di Laiyang, nello Shandong, che diventerà il più grande impianto nucleare del Paese. La mossa si inserisce nella strategia di Pechino per sostenere una domanda energetica in forte crescita senza far salire le emissioni.





