L’inflazione in Canada sale oltre le attese e nel mese di maggio 2026 tocca il 3,2% su base annua, quattro decimi in più rispetto al riferimento precedente; si tratta del livello più alto dal dicembre del 2023. A surriscaldarsi sono stati i prezzi della componente energia, con quelli dei carburanti saliti di oltre il 30% su base annua. Accelerazione anche per i prezzi dell’alimentare, mentre si raffreddano i costi di abitazione e le spese sanitarie. Il dato importante per la banca centrale è l’assenza, almeno per il momento di effetti sull’inflazione di fondo. La trimmed mean resta ferma al 2%, mentre la componente core sale di un solo decimo (al 2,2%). Su base mensile l’inflazione è salita dell’1%, due decimi in più rispetto alle attese e massimo da febbraio del 2025.
Cina, tassi di riferimento sui prestiti restano fermi per il 13° mese consecutivo.
La banca centrale cinese lascia invariati per il 13° mese consecutivo i tassi di riferimento sui prestiti. Il prime a 1 anno rimane al 3%, mentre quello a 5 anni resta al 3,5%. La mossa era ampiamente attesa dai mercati e riflette un atteggiamento prudente da parte dell’istituto centrale, condizionato dalle vicende geopolitiche internazionali, da una domanda interna ancora debole e da un mercato immobiliare ancora in contrazione.
Eurozona, fiducia consumatori migliora nel mese di giugno 2026.
Ancora un leggero miglioramento per la fiducia dei consumatori nell’area Euro. A giugno la stima flash dell’indice elaborato dalla Commissione è salito a -17,7 dal -19 del mese precedente.
Foto di Greg Newman





