A giugno gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono tornati a salire ma meno delle attese. Su base mensile la variazione è stata del +0,3% contro attese di un +2,5%. Al netto del settore trasporti la variazione sale al +0,6%, due decimi in meno rispetto alle attese, mentre togliendo gli ordini del settore difesa l’incremento torna al +0,3%. Secono mese consecutivo di crescita, anche se a ritmo ridotto, per gli ordini esclusa difesa e aerei (una proxy della propensione all’investimento delle imprese statunitensi): +0,9%, un punto in meno rispetto al mese precedente ma anche un decimo oltre le attese.
Germania, a luglio 2026 migliora ancora la fiducia delle imprese
Terzo rialzo consecutivo per l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese in Germania. A luglio l’indicatore sale a 86,6, sei decimi meglio delle attese e massimo da febbraio scorso. Lo scenario rimane fragile e la ripresa economica tedesca ancora circondata di interrogativi. Così, mentre le aspettative per i prossimi mesi migliorano sensibilmente, la condizione attuale peggiora perdendo mezzo punto. Il sondaggio registra miglioramenti in tutti i settori economici, con la manifattura che lancia i messaggi più ottimistici. Costruzioni e retail, pur migliorando, rimangono ancora in una zona di pessimismo.
Cina, rallenta la crescita dei profitti industriali a giugno 2026.
Nel primo semestre del 2026 gli utili delle imprese industriali cinesi sono cresciuti del 18,7% su base annua, raggiungendo 3.950 miliardi di yuan, con un lieve rallentamento rispetto ai mesi precedenti. Le esportazioni hanno continuato a sostenere l’attività economica, compensando la debolezza della domanda interna e confermando una ripresa ancora disomogenea. Le performance migliori sono arrivate dalle società per azioni e dai settori minerario e manifatturiero, mentre le utility hanno registrato un calo. Tra le industrie più dinamiche spiccano quelle dei metalli non ferrosi, dell’elettronica e della chimica. A giugno, tuttavia, la crescita degli utili si è fermata al +15,1% su base annua.
Gran Bretagna, segnali di ripresa per le vendite al dettaglio.
A luglio 2026, secondo il rilevamento della CBI, il saldo delle vendite al dettaglio in Gran Bretagna è migliorato a -26 da -54 di giugno, superando le attese del mercato e segnando la contrazione più contenuta degli ultimi sei mesi. Sebbene le vendite restino inferiori ai livelli di un anno fa, il rallentamento della flessione suggerisce una graduale stabilizzazione del commercio al dettaglio. Le prospettive per agosto sono ulteriormente migliorate, mentre i grossisti hanno registrato volumi di vendita sostanzialmente stabili per la prima volta in oltre due anni. Resta però un contesto fragile, condizionato dalla debole fiducia dei consumatori e dalle elevate pressioni sui costi.
Foto di THAM YUAN YUAN





