Terzo rilevamento in crescita consecutivo per l’inflazione negli Stati Uniti che a maggio 2026 tocca quota 4,2% su base annua. Si tratta del livello più alto da aprile 2023, in linea con le attese del mercato. I costi dell’energia sono letteralmente esplosi: la componente sale del 23,3%; il carburante supera il 40% su base annua. Ma segnali inflattivi arrivano anche dai costi di abitazione e dalla componente alimentare. Su base mensile la variazione è in linea con le attese, un +0,5% che è di un decimo inferiore al dato di aprile e che viene spiegato per il 60% dall’aumento dei prezzi dell’energia (+3,5% rispetto ad aprile).
Si muove anche la componente core. A maggio sale al 2,9%, massimo da settembre 2025 ed in linea con le attese del mercato. La variazione mensile si ferma al +0,2%, un decimo meglio delle attese.
Non sono numeri rassicuranti. Anche se con ritmo più lento rispetto alle attese, la componente core comincia a muoversi e questo potrebbe pesare non poco sulle decisioni della Fed. Il balzo del costo dell’energia è difficilmente contenibile a lungo per per le imprese e l’impressione è che – a meno di veloci cambi di scenario – un’accelerazione dell’inflazione di fondo sia alle viste. Sempre che non si blocchi prima la domanda, ma qui cambierebbero completamente le prospettive.
Cina, inflazione stabile a maggio 2026. Salgono ancora i prezzi alla produzione.
Inflazione stabile in Cina nel mese di maggio 2026. Su base annua i prezzi al consumo sono saliti dell’1,2%, un decimo meglio rispetto alle attese. Il calo dei prezzi alimentari (peggior rilevamento da ottobre scorso) ha calmierato l’aumento dei prezzi della componente energia e dei trasporti. La componente core, infatti, scende di un decimo rispetto al rilevamento precedente e si ferma al +1,1% su bas annua. Su base mensile la variazione a maggio è stata negativa: -0,1% contro attese di -0,2%.
La pressioni inflazionistiche, però, non mancano. L’indice PPI (prezzi alla produzione) ha registrato a maggio 2026 il quarto mese di crescita consecutivo e il +3,9% su base annua rappresenta il dato più alto da luglio del 2022. Anche in questo caso la componente beni di consumo raffredda un po’ il dato.
Canada, banca centrale lascia i tassi invariati nella riunione di giugno 2026.
La banca centrale del Canada ha lasciato invariati i tassi di interesse nella riunione di giugno 2026. La decisione, in linea con le attese del mercato, è stata motivata dalla mancanza di segnali evidenti di espansione dell’aumento dei prezzi dal comparto energia al resto del paniere. Il board ha sottolineato che non lascerà che la pressione sui prezzi dell’energia diventi persistente, tenendosi pronta ad intervenire. L’inflazione è vista salire fino al 3% prima di tornare gradualmente verso il target.
Foto di Thomas Breher





