Sfondo scuro Sfondo chiaro
Tempo di verbali: BCE e Fed tra inflazione e rialzo dei tassi
Cina, inflazione rallenta oltre le attese a giugno 2026

Cina, inflazione rallenta oltre le attese a giugno 2026

In Cina l’inflazione rallenta oltre le attese a giugno 2026, complici il calo dei prezzi degli alimentari e l’intervento governativo sul caro energia. Prezzi alla produzione segnalano nuove pressioni inflazionistiche.

A giugno l’inflazione in Cina rallenta oltre le attese e registra il dato più basso da tre mesi. La variazione annua si ferma al +1%, due decimi in meno rispetto a maggio e uno in meno rispetto alle attese. I prezzi scontano una duplice dinamica: da un lato continua il rallentamento dell’inflazione sulla componente alimentare (terzo mese consecutivo di deflazione), dall’altra l’intervento governativo ha ridotto l’effetto del caro energia. Anche togliendo le componenti più volatili, però, i prezzi mostrano un rallentamento, il dato core, infatti, si ferma all’1% annuo; un decimo in meno rispetto a maggio. Su base mensile la variazione è stata del -0.3%, secondo mese di deflazione consecutivo e un decimo peggio rispetto alle attese.

Permangono però segnali di inflazione in fieri: l’indice dei prezzi alla produzione sale del 4,1% su base annua, massimo da luglio 2022, quarto mese di crescita consecutivo; il dato è in linea con le attese e rispecchia la pressione sul costo dell’energia e delle materie prime causata dalle tensioni geopolitiche.

Pubblicità

Germania, esportazioni meglio delle attese a maggio 2026.

A maggio 2026 le esportazioni tedesche sono cresciute dello 0,9% su base annua, meglio delle attese. L’export sfiora i 140 miliardi di euro, massimo da oltre tre anni. Dinamiche interessanti se si guarda ai flussi: le esportazioni salgono del 23% verso gli USA e del 7% verso la Cina; dall’altro lato l’export verso i paesi UE scende dell’1,1%. Con le importazioni in calo dell 2,5% su base annua, la bilancia commerciale incrementa il surplus: 19,1 miliardi contro i 14 e rotti del mese precedente, nettamente sopra le attese e sui massimi da febbraio scorso.

Stati Uniti, numeri stabili per i sussidi di disoccupazione.

Ancora numeri stabili per quel che riguarda i sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. La scorsa settimana le nuove richieste sono state 215 mila, leggermente sotto le attese, mentre i sussidi continuativi restano sopra la soglia degli 1,8 milioni.

Stati Uniti, vendite di case esistenti in calo a giugno 2026.

Nel mese di giugno 2026 le vendite di case esistenti negli Stati Uniti sono calate del 2,4%, un dato che porta il tasso di crescita annualizzato a 4,09 milioni di unità, sotto le attese. Lo stock di case in vendita scende marginalmente; a questo ritmo di crescita servono 4,6 mesi per esaurire l’offerta. Per il N.A.R., nonostante i prezzi ancora elevati, ci sono segnali per un miglioramento del mercato immobiliare nei prossimi mesi.

Foto di 文 邵

Resta aggiornato

Gli ultimi articoli di Ekonomia.it direttamente nella tua casella mail. Iscriviti qui sotto.
I dati trasmessi attraverso questo modulo sono trattati secondo la nostra privacy policy, in linea con la normativa vigente. Per nessun motivo verranno ceduti a terze parti o utilizzati per l'invio di messaggi di natura commerciale.
Post precedente

Tempo di verbali: BCE e Fed tra inflazione e rialzo dei tassi

Pubblicità