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Eurozona, vendite al dettaglio ferme a ottobre 2025

A ottobre 2025 la crescita delle vendite al dettaglio nell’area Euro, su base mensile, è stata nulla. Negli USA numeri misti sul mercato del lavoro.

A ottobre 2025 le vendite al dettaglio nell’area Euro hanno registrato una crescita nulla su base mensile. Un dato peggiore rispetto alle attese e che conferma il progressivo indebolimento della domanda interna. Un leggero rialzo degli acquisti di alimentari non riesce a controbilanciare il calo di due decimi di punto delle vendite di beni non alimentari. Su base tendenziale il risultato è un po’ più roseo. La variazione rispetto a ottobre 2024 è dell’1,5%, due decimi meglio delle attese e in miglioramento rispetto a settembre.

Eurozona, settore costruzioni ancora in contrazione a novembre 2025.

Il PMI delle costruzioni dell’Eurozona risale a 45,4 in novembre, segnalando un settore ancora in contrazione ma un po’ meno depresso rispetto ai mesi scorsi. Il calo dell’attività rallenta grazie a perdite più contenute nell’edilizia residenziale e nelle opere civili, mentre il comparto commerciale resta in forte difficoltà. La Francia guida la discesa, la Germania mostra un arretramento più lieve e l’Italia limita i danni dopo il timido rimbalzo di ottobre. Gli ordini calano al ritmo più basso da sette mesi, ma la domanda debole frena assunzioni e acquisti. I costi salgono, soprattutto in Germania. Il morale degli operatori peggiora ovunque, solo in Italia si registra un lieve miglioramento della fiducia.

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Stati Uniti, ancora segnali misti per il mercato del lavoro.

Le aziende statunitensi hanno annunciato 71.321 tagli di posti di lavoro a novembre 2025, massimo per il mese dal 2022 e ottava volta nell’anno in cui i licenziamenti superano quelli dell’anno precedente. Il dato, però, cala nettamente rispetto ai 153.074 di ottobre. Le aziende del settore telecom guidano i tagli, spinte soprattutto da Verizon, seguite da quelle del settore tech, aziende alimentari legate alla carne bovina, servizi e retail. Le ristrutturazioni sono il principale motivo. Da gennaio a novembre i tagli raggiungono 1,17 milioni, +54% su base annua e massimo dal 2020. Le nuove assunzioni annunciate si fermano a 9.074, minimo da tre mesi.

Diverso lo scenario che traspare dai numeri dei sussidi di disoccupazione. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli USA sono crollate di 27.000 unità nell’ultima settimana di novembre, toccando 191.000, minimo da settembre 2022 e ben sotto le attese. Si tratta di un dato da prendere con le pinze, visto il lungo weekend festivo del Thanksgiving, ma è pur sempre la quarta flessione settimanale consecutiva. Anche le richieste continuative scendono leggermente, a 1,94 milioni, confermando un mercato del lavoro in cui i licenziamenti restano contenuti, mentre il forte rallentamento delle assunzioni mantiene elevato il numero di beneficiari rispetto al post-pandemia. In calo anche le richieste dei dipendenti federali, ridottesi a 1.125 dopo il picco legato allo shutdown.

Stati Uniti, ordini all’industria nel mese di settembre.

Gli ordini di beni manifatturieri negli USA sono aumentati dello 0,2% a settembre 2025, meno del previsto e dopo la revisione al ribasso del dato di agosto. Il comparto dei trasporti resta in crescita, sostenuto dal rimbalzo dei veicoli e dal nuovo balzo degli aerei per la difesa. Al netto dei trasporti, gli ordini avanzano comunque dello 0,2%, mentre senza la difesa restano invariati, segnalando un progresso contenuto ma diffuso in diversi settori.

Brasile, crescita in rallentamento nel terzo trimestre 2025.

Il PIL brasiliano è cresciuto appena dello 0,1% nel terzo trimestre 2025, ritmo più lento da due anni e sotto le attese. I consumi privati avanzano di poco, frenati da inflazione ostinata e tassi reali ancora elevati, mentre la spesa pubblica accelera con decisione e gli investimenti tornano a muoversi. Il commercio estero offre un sostegno più solido: le esportazioni corrono, le importazioni aumentano appena. Nel complesso l’economia resta in espansione, ma procede con passo sempre più misurato.

Foto di Michal Jarmoluk

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