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Stati Uniti, ISM servizi rallenta ma resta in zona espansione a giugno 2026

Stati Uniti, ISM servizi rallenta ma resta in zona espansione a giugno 2026

Negli Stati Unit a giugno 2026 l’ISM servizi rallenta ma resta in zona espansione, segnalando un lieve miglioramento sul fronte dei prezzi.

Negli Stati Uniti, l’indice ISM dei servizi è sceso a 54,0 punti a giugno 2026, segnalando un’espansione dell’attività economica ancora solida, ma a un ritmo più moderato rispetto al mese precedente. Il rallentamento è dovuto principalmente alla minore crescita dell’attività aziendale e dei nuovi ordini. In controtendenza, il mercato del lavoro ha mostrato un miglioramento, con l’occupazione tornata in espansione per la prima volta da febbraio. Sul fronte dei prezzi, le pressioni inflazionistiche si sono attenuate, raggiungendo il livello più basso degli ultimi quattro mesi. Le imprese continuano comunque a segnalare un contesto favorevole, pur evidenziando l’impatto persistente dei dazi sui costi.

Germania, ordini all’industria tornano a crescere nel mese di maggio 2026.

Su base mensile gli ordini all’industria tedesca sono aumentati dell’1,9% a maggio 2026, superando le attese e recuperando dopo il calo del mese precedente. La crescita è stata trainata soprattutto dalle grandi commesse nei comparti aeronautico, navale, ferroviario e della difesa, mentre hanno contribuito positivamente anche i settori delle apparecchiature elettriche e della meccanica. In controtendenza, si sono indeboliti gli ordinativi per l’automotive e per l’elettronica. La domanda estera ha beneficiato del forte impulso proveniente dall’Eurozona (+11,2%), affiancata da un moderato aumento degli ordini domestici. Al netto delle grandi commesse la variazione mensile è stata del +1%, su base trimestrale la variazione rimane positiva (+0,2) ma in rallentamento rispetto al periodo precedente.

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Eurozona, vendite al dettaglio in crescita a maggio 2026

Le vendite al dettaglio nell’Eurozona sono cresciute dello 0,2% a maggio 2026 rispetto al mese precedente, tornando in territorio positivo dopo la flessione di aprile e confermando una domanda dei consumatori che si dimostra resiliente. L’aumento è stato sostenuto principalmente dagli acquisti di alimentari, bevande e tabacco, mentre i prodotti non alimentari hanno registrato un lieve progresso. Al contrario, sono diminuite per il secondo mese consecutivo le vendite di carburanti, penalizzate dall’aumento dei prezzi energetici legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Su base annua, le vendite al dettaglio sono cresciute dell’1,6%, un decimo meglio rispetto alle attese.

Eurozona, crescita dei prezzi alla produzione rallenta a maggio 2026.

I prezzi alla produzione nell’area Euro rallentano il ritmo di crescita nel mese di maggio 2026. La variazione rispetto ad aprile è dello 0,2%, in linea con le attese e secondo mese di rallentamento consecutivo. Al netto della componente energia la variazione è stata del +0,7%, due decimi in meno rispetto ad aprile. Su base annua, l’inflazione alla produzione è salita al 5,9%, massimo da marzo 2023 e due decimi sopra le attese.

Foto di mar lidia

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