L’inflazione core PCE negli Stati Uniti è salita dello 0,3% su base mensile nel mese di maggio 2026, un dato in linea con le attese del mercato e uguale a quanto registrato nel mese precedente. Su base annua la variazione sale di un decimo e tocca il 3,4%, quasi un punto e mezzo sopra il target Fed. Da segnalare come la componente core servizi abbia registrato un incremento dello 0,5% su base mensile, salendo di quattro decimi rispetto al mese precedente.
La nota positiva, per il momento, è che i rincari restano confinati nella parte di paniere più volatile: l’indice PCE generale sale del 4,1% su base annua (in linea con le attese ma sui massimi da aprile 2023) e dello 0,4% su base mensile (meglio delle attese). Se il trend attuale sui prezzi del petrolio si confermasse, la situazione potrebbe risultare molto più gestibile da parte della Fed nei mesi prossimi.
La situazione resta positiva per quel che riguarda i consumi. Le spese personali sono tornate a crescere a maggio 2026, con un +0,7% su base mensile (+0,3% in termini reali) che batte le attese e che vede incrementi sia nelle spese per beni, sia in quelle per servizi. Sempre a maggio, i redditi personali sono saliti dello 0,7% su base mensile, miglior dato da luglio dell’anno scorso e un decimo sopra le attese.
Australia, mercato del lavoro fa meglio delle attese a maggio 2026
Il mercato del lavoro australiano torna a crescere nel mese di maggio 2026, creando 40,3 mila nuovi posti di lavoro, meglio delle attese e massimo incremento mensile da dicembre scorso. In crescita sia gli occupati part time che quelli full time. Il tasso di disoccupazione cala di un decimo e si ferma al 4,4%, in linea con le attese del mercato. Il tasso di partecipazione, invece, sale di un decimo e tocca il 66,7%.
Germania e Francia, miglioramenti marginali per la fiducia dei consumatori a giugno 2026.
In Germania la fiducia dei consumatori migliora marginalmente nel mese di giugno 2026. L’indice elaborato da GfK guadagna cinque decimi e risale a -29,2, sotto le attese del mercato. La propensione all’acquisto scende, mentre quella al risparmio resta stabile rispetto al mese precedente. L’aspettativa di reddito migliora ma rimane sotto il livello precedente lo scoppio della guerra ne, Golfo. In calo le aspettative di inflazione.
Anche in Francia l’umore dei consumatori si rialza dopo due mesi di forte pessimismo. L’indice elaborato dall’INSEE sale a 84, due punti in più di maggio e uno sopra le attese. Ancora in territorio negativo la propensione agli acquisti, mentre sale leggermente la propensione al risparmio. Sul fronte dei prezzi scende l’inflazione percepita e anche l’aspettativa di inflazione per i prossimi mesi.
Stati Uniti, il settore trasporti zavorra gli ordini di beni durevoli a maggio 2026.
Il settore trasporti trascina in negativo il dato sugli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti a maggio 2026. Nel complesso il calo su base mensile è del 4,5%, in linea con le attese, ma al netto della componente trasporti la variazione torna positiva, al +1,3%, più del doppio rispetto alle attese. Al netto del settore difesa e degli aerei – la proxy della propensione all’investimento delle aziende – la variazione è del +1,6%, un punto oltre le attese e secondo miglior risultato da maggio dell’anno scorso.
Stati Uniti, crescita primo trimestre torna sopra il 2%
La revisione finale del dato sulla crescita nel primo trimestre degli Stati Uniti riporta la variazione sopra il 2% (2,1%), cinque decimi in più rispetto alla seconda lettura. Il risultato è frutto di una revisione al ribasso delle importazioni, mentre la voce relativa ai consumi è stata rivista al ribasso di ben sette decimi, sui minimi dal primo trimestre dell’anno scorso.
Stati Uniti, sussidi di disoccupazione sotto le attese.
Nella terza settimana di giugno, le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 12.000 unità, attestandosi a 215.000, il livello più basso delle ultime quattro settimane e inferiore alle attese del mercato (225.000). Al contrario, le richieste continuative sono aumentate di 21.000 unità a 1,821 milioni, massimo degli ultimi tre mesi, indicando una maggiore difficoltà nel rientro nel mercato del lavoro per chi è già disoccupato.
Stati Uniti, CFNAI peggiora a giugno 2026
A maggio 2026 il Chicago Fed National Activity Index (CFNAI) è sceso a -0,10 da +0,19 di aprile (dato rivisto al rialzo), segnalando un rallentamento dell’attività economica statunitense rispetto al mese precedente. Il peggioramento è stato guidato soprattutto dalla frenata della produzione, il cui contributo è passato da +0,23 a -0,04, e dall’indebolimento del mercato del lavoro, sceso da +0,05 a -0,04. I consumi delle famiglie e il comparto immobiliare hanno mantenuto un contributo negativo (-0,04), mentre vendite, ordini e scorte hanno mostrato un moderato miglioramento, passando da -0,04 a +0,02. Nel complesso, emerge un quadro di crescita più debole ma non recessiva.
Foto di mar lidia





