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Stati Uniti: mercato del lavoro rallenta oltre le attese a giugno 2026

Stati Uniti: mercato del lavoro rallenta oltre le attese a giugno 2026

Nel mese di giugno negli Stati Uniti il mercato del lavoro ha rallentato oltre le attese, con solo 57 mila nuovi posti di lavoro e una revisione al ribasso per aprile-maggio di oltre 70 mila posti. Stabile la pressione sui salari.

Il mercato del lavoro negli Stati Uniti ha rallentato più delle attese a giugno 2026, con la creazione di 57 mila nuovi posti di lavoro, ben al di sotto delle previsioni (110 mila) e del dato di maggio, rivisto al ribasso assieme a quello di aprile (circa 70 mila posti in meno complessivamente). Il dato è comunque ancora superiore alla media degli ultimi 12 mesi. La crescita dell’occupazione è stata sostenuta soprattutto dai servizi professionali, dall’assistenza sociale e dalla sanità, mentre il comparto del tempo libero e dell’ospitalità ha registrato un forte calo, penalizzato da assunzioni stagionali inferiori alla norma e dal probabile impatto dei Mondiali. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, ma il miglioramento riflette principalmente una contrazione della forza lavoro, con il tasso di partecipazione ai minimi dal 2021. Anche il tasso di occupazione è diminuito, segnalando un raffreddamento del mercato. Sul fronte salariale, la crescita delle retribuzioni è rimasta solida e in linea con le attese (+0,3% mensile e +3,5% annuo), confermando pressioni salariali ancora presenti nonostante l’indebolimento dell’occupazione.

Australia, bilancia commerciale torna in deficit a maggio 2026

L’Australia ha registrato a maggio 2026 un inatteso deficit commerciale di 3,02 miliardi di dollari australiani, in netto contrasto con il surplus di 1,38 miliardi del mese precedente e con le attese di mercato, che prevedevano un avanzo di 2,2 miliardi. Si tratta del secondo saldo negativo dell’anno e del peggiore dal dicembre 2015. Il risultato riflette un calo delle esportazioni (-6,9%), mentre le importazioni sono aumentate del 2,6%, raggiungendo un massimo storico grazie alla forte domanda interna, sostenuta dagli acquisti di veicoli, aeromobili, data center e dai maggiori prezzi dei carburanti.

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Eurozona, disoccupazione stabile a maggio 2026

Il tasso di disoccupazione dell’Eurozona si è attestato al 6,2% a maggio 2026, stabile rispetto al mese precedente e in linea con i minimi storici toccati a fine 2024, risultando leggermente migliore delle attese (6,3%). Il numero dei disoccupati è diminuito di 55.000 unità, scendendo a circa 10,99 milioni, il livello più basso degli ultimi 18 mesi. La disoccupazione giovanile è rimasta invariata al 14,7%, pari a 2,31 milioni di under 25 senza lavoro.

Stati Uniti,sussidi di disoccupazione stabili

Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 1.000 unità nell’ultima settimana completa di giugno, attestandosi al livello più basso delle ultime cinque settimane e al di sotto delle attese di mercato. Al contrario, le richieste continuative sono aumentate di 2.000 unità, raggiungendo quota 1,814 milioni, il massimo degli ultimi tre mesi, segnale che i disoccupati impiegano più tempo a trovare un nuovo lavoro. Nel complesso, i dati confermano un mercato del lavoro ancora resiliente:

Stati Uniti, ordini all’industria in calo nel mese di maggio 2026

Gli ordini all’industria statunitense sono diminuiti dell’1,3% su base mensile a maggio 2026, dopo il forte rialzo registrato ad aprile, ma con una flessione meno marcata delle attese. Il calo è stato determinato soprattutto dalla contrazione degli ordini di beni durevoli (-4,5%), penalizzati dal crollo del comparto dei trasporti e, in particolare, degli aeromobili civili. Al netto dei trasporti, tuttavia, gli ordini sono aumentati dell’1,9%, sostenuti dalla crescita nei settori dei macchinari, dei prodotti in metallo e dell’elettronica. Anche gli ordini di beni non durevoli hanno mostrato un incremento, confermando una domanda manifatturiera ancora solida nei comparti meno volatili.

Foto di Janno Nivergall

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