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Cina, economia in fase di stallo a novembre 2025

I sondaggi PMI di novembre fotografano un’economia in stallo per la Cina, tra debolezza cronica della domanda interna e incertezze sull’export.

Economia in fase di stallo per la Cina a novembre 2025. Questo il segnale lanciato dai sondaggi PMI confezionati dall’istituto nazionale di statistica e da S&P500.

Partiamo dai numeri. Il sondaggio PMI manifattura curato dall’NBS è risalito a 49,2 punti, due decimi meglio di ottobre ma anche ottavo mese consecutivo sotto la soglia dei 50 punti. I nuovi ordini scendono per il quinto mese di fila, tra domanda interna debole e richiesta dall’estero ancora molto incerta. Nello stesso tempo la produzione rimane al palo e le imprese continuano ad essere impegnate in una sorta di guerra dei prezzi per accaparrarsi la poca domanda interna. Un fenomeno che si riflette sui prezzi di vendita ancora in deflazione, mentre salgono i costi di produzione.

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Lettura sostanzialmente simile per il sondaggio PMI manifattura di S&P500: a novembre 2025 l’indicatore scivola a 49,9 punti, minimo da luglio e sotto le attese.

Situazione delicata anche per il settore servizi. Il PMI curato da NBS scende a 49,5 punti, minimo dal dicembre del 2022 e prima volta in zona contrazione da quasi tre anni. La domanda interna rimane debole anche per i servizi, con ripercussioni negative per ordini, produzione e occupazione.

Nel complesso il settore privato cinese torna in contrazione per la prima volta da fine 2022, con il PMI composite che si ferma a 49,7 punti.

Corea del Sud, domanda di semiconduttori spinge esportazioni a novembre.

A novembre 2025 le esportazioni sudcoreane hanno registrato un incremento su base annua dell’8,4%, toccando il nuovo record storico per il penultimo mese dell’anno e battendo di quasi tre punti le attese del mercato. A trainare la domanda estera è la richiesta di semiconduttori: +39% su base annua solo dagli Stati Uniti, +38,6% su base complessiva per un controvalore di oltre 17 miliardi di dollari. Buoni anche i numeri del settore auto.

India, produzione industriale in frenata a ottobre 2025.

Nel mese di ottobre 2025 la produzione industriale indiana ha registrato una crescita su base annua dello 0,4%. Si tratta del peggior dato dall’agosto del 2024, nettamente sotto le attese del mercato. La produzione manifatturiera è cresciuta dell’1,8%, mentre l’output del settore energia è sceso di quasi sette punti percentuali. Sul dato complessivo incide anche il minor numero di giorni lavorativi nel periodo in considerazione. Da inizio anno la produzione industriale è cresciuta del 2,7%.

Stati Uniti, indice ISM manifattura di novembre.

A novembre 2025 l’ISM Manufacturing PMI statunitense è sceso a 48,2, segnando un’accelerazione della contrazione industriale. Il calo è stato trainato dalle componenti nuovi ordini, consegne dei fornitori ed occupazione, con molte aziende ancora concentrate nel ridurre il personale. Sono inoltre aumentate le pressioni sui prezzi e si sono assottigliati gli arretrati degli ordini. In positivo, la produzione è tornata a crescere e le scorte sono diminuite meno. Altri dati interessanti: il 58% del PIL manifatturiero resta in contrazione, ma la percentuale di letture sotto quota 45 punti (livello di forte contrazione) si è leggermente ridotta, passando dal 41% al 39%. Segnale che la ripresa del settore rimane ancora lontana, per ora.

Foto di PublicDomainPictures

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