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Stati Uniti, indice fiducia consumatori Michigan scende su timori shutdown a ottobre 2025

Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori peggiora sensibilmente a ottobre 2025, su timori crescenti per il shutdown governativo. In Cina calano le esportazioni e crescono le riserve in valuta estera. In Canada occupazione in aumento a ottobre.

Negli Stati Uniti l’indice della fiducia dei consumatori rilevato dall’Università del Michigan è sceso a 50,3 punti a novembre, in calo rispetto ai 53,6 di ottobre e sotto le previsioni di 53,2, secondo la stima preliminare. Si tratta del secondo livello più basso mai registrato, superato solo dal minimo del giugno 2022, segnale di un crescente timore tra gli americani riguardo agli effetti economici del più lungo shutdown governativo nella storia del Paese.

Le valutazioni sulla situazione finanziaria personale hanno subito una contrazione del 17%, mentre le aspettative sulle condizioni economiche nell’anno successivo sono diminuite dell’11%. L’indice delle aspettative dei consumatori è sceso a 49,0, minimo da sei mesi, e quello sulle condizioni attuali è precipitato a 52,3, segnando un nuovo record negativo.

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Il peggioramento ha coinvolto quasi tutti i gruppi demografici, con un’unica eccezione: le famiglie con maggior esposizione azionaria, che hanno registrato un aumento dell’11% della fiducia grazie alla solidità dei mercati. Sul fronte dei prezzi, le aspettative d’inflazione a un anno sono salite al 4,7%, mentre quelle di lungo periodo sono scese al 3,6%.

Giappone, spesa delle famiglie in calo a settembre 2025.

A settembre 2025 la spesa delle famiglie giapponesi è scesa dello 0,7% su base mensile. Si tratta del primo segno meno da giugno scorso, un segnale che la domanda interna, seppur in recupero, continua a faticare. Su base tendenziale si registra il quinto mese di crescita consecutivo, con un aumento degli acquisti dell’1,8%, cinque decimi in meno rispetto ad agosto e ben sette in meno rispetto alle attese.

Cina, esportazioni tornano a scendere per la prima volta da febbraio scorso.

A ottobre le esportazioni cinesi hanno registrato un calo su base annua dell’1,1%. Si tratta del primo segno meno dal febbraio del 2025, con le attese che erano fissate su un incremento del 3%. La festività della Golden Week ha sicuramente ridotto i giorni lavorativi, ma sul dato incidono anche l’esaurirsi degli ordini anticipati per evitare i nuovi dazi statunitensi e la volontà degli acquirenti esteri di attendere l’esito dei negoziati fra USA e Cina. Le esportazioni verso gli Stati Uniti registrano il settimo mese consecutivo di calo a doppia cifra, con un pesante -27%. Da inizio anno le esportazioni cinesi sono salite del 5,3%, quelle verso gli USA sono calate del 17%.

Cina, riserve in valuta estera sui massimi da novembre 2015.

Le riserve valutarie della Cina sono aumentate di 4,7 miliardi di dollari raggiungendo 3,343 trilioni nell’ottobre 2025, superando le attese e segnando il livello più alto dal 2015. Si tratta del terzo mese consecutivo di crescita, nonostante il dollaro USA si sia rafforzato dell’1,96% e lo yuan sia rimasto stabile. La Banca Popolare Cinese ha continuato ad ampliare le proprie riserve auree per il dodicesimo mese consecutivo, salite a 74,09 milioni di once. Il valore dell’oro è cresciuto a 297,21 miliardi di dollari. Pechino ha inoltre revocato l’esenzione IVA su alcuni acquisti d’oro tramite la Shanghai Gold Exchange e la Shanghai Futures Exchange.

Canada, occupazione in crescita a ottobre 2025.

Nel ottobre 2025 il tasso di disoccupazione in Canada è sceso al 6,9% rispetto al 7,1% del mese precedente, sorprendendo le attese di stabilità. L’occupazione è aumentata di 66.600 posti, raggiungendo 21 milioni di lavoratori, mentre il numero di disoccupati è diminuito di 49.200 unità. La disoccupazione tra gli uomini in età centrale è calata al 6%, mentre per le donne è rimasta pressoché invariata al 5,7%. Il tasso giovanile è sceso al 14,1%, primo calo da febbraio. La disoccupazione di lungo periodo rappresenta il 21,3% del totale, in linea con l’anno precedente.

Foto di Adrian

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