Ad aprile le aspettative di inflazione dei consumatori dell’area Euro sono salite per il secondo mese consecutivo, toccando il massimo dal febbraio 2024 a quota 3,1%. Cresce, però, anche l’incertezza sull’andamento dei prezzi nei prossimi 12 mesi e torna sui massimi di giugno scorso. Stabile l’inflazione attesa nel lungo periodo. Nel sondaggio della BCE emerge un sentiment molto prudente da parte dei consumatori: scende l’aspettativa sulla crescita dei redditi e della disoccupazione, ma al tempo stesso migliora la propensione agli acquisti.
Germania, prezzi delle importazioni ancora in calo ad aprile.
Nel mese di aprile i prezzi delle importazioni tedesche sono scesi per il secondo mese consecutivo. Su base mensile la variazione è stata del -1,7%, maggior ribasso dall’aprile del 2020 e tre decimi oltre le attese del mercato. Su base annua si registra il primo mese con il segno meno da ottobre scorso, con un -0,4%. Importante il contributo del comparto energia che ha fatto registrare un calo annuo di oltre 11 punti percentuali.
Mercato del lavoro, cresce disoccupazione in Francia, stabile in Germania.
In Francia il numero di posti di lavoro è sceso nel primo trimestre del 2025 dello 0,1% su base trimestrale, con oltre 20 mila occupati in meno. Seconda lettura in calo consecutiva. In Germania il tasso di disoccupazione rimane stabile al 6,3%, con i disoccupati cresciuti di oltre 30 mila unità, più delle attese.
India, produzione industriale cresce per l’ottavo mese consecutivo.
Ad aprile la produzione industriale indiana è cresciuta del 2,7% su base annua, in rallentamento rispetto al mese precedente ma sopra le attese del mercato. L’output della manifattura sale del 3,4% su base annua, otto decimi in meno rispetto al mese precedente ma quattro sopra le attese.
Stati Uniti, tasso medio su mutui trentennali cresce ancora.
Ancora una lettura in salita per il tasso medio sui mutui trentennali negli Stati Uniti. L’ultimo rilevamento lo porta al 6,98%, massimo a quattro mesi. Nello stesso tempo continua il calo delle richieste di mutui: l’ultimo dato vede una flessione settimanale dell’1,2%, secondo rilevamento in calo consecutivo.
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