Sfondo scuro Sfondo chiaro

Fotografia dei mercati finanziari di giugno: ancora incertezza, ma ora contano i numeri

Nella consueta fotografia dei mercati finanziari di KbMeter emerge ancora un quadro di incertezza per il mese di giugno, ma dopo tante parole saranno i dati macroeconomici a guidare le scelte degli investitori.

Allora, il peggio è passato per l’azionario?

Siamo prossimi ad una scadenza importante, il focus è tutto sulla trattativa tra Stati Uniti ed Europa. Nel frattempo accordi sembrano essere stati trovati con alcuni paesi chiave, ma i discorsi non sono chiusi con attori cruciali come Cina, Messico e Canada. Diciamo che la fase del muro contro muro sembra passata, ma da qui a dire che è tutto risolto ce ne passa. Per questo motivo è difficile ipotizzare che i dati macro del secondo trimestre non vengano toccati dai dazi, ed è altrettanto difficile pensare che le aziende abbandonino repentinamente un attegiamento prudente sugli investimenti. I mercati azionari vivono di aspettative, in questo momento l’aspettativa è che la situazione sul fronte internazionale si stabilizzi, ma non so quanto sia prezzato un deterioramento dei parametri macroeconomici, seppur parziale e temporaneo, nel secondo trimestre. Quindi, per tornare alla fatidica domanda iniziale, non si può affermare che il peggio sia passato, ma si può parlare di una nuova fase, ancora volatile, ma un po’ meno volatile della precedente.

Pubblicità

L’analisi globale cosa ci suggerisce?

L’azionario è tornato a prendersi la prima posizione nelle analisi a breve termine, ma l’oro – seppur meno brillante – rimane in scia. Gli investitori continuano a tenere il piede su due staffe; e questo è un chiaro segnale di prudenza. A conferma di questo atteggiamento “bilanciato” da parte degli investitori, possiamo aggiungere che l’analisi dei fattori ci indica una preferenza per il momentum da un lato e per il quality dall’altro. Un colpo al cerchio e uno alla botte, per usare un modo di dire.

Insomma, l’incertezza non abbandonerà i mercati nemmeno a giugno?

Con tutte le questioni sul tavolo è davvero difficile pensare che giugno possa essere molto differente dai mesi che lo hanno preceduto. Una cosa possiamo dirla, però. Veniamo da mesi nei quali ci si è basati su dichiarazioni, incontri, smentite. Sulle parole, per farla breve. Ora lo scenario cambia e saranno i dati macroeconomici a plasmare il sentiment nel corso dell’estate.

Quali sono gli altri punti caldi per il primo mese estivo?

Sull’obbligazionario osserviamo una forte preferenza per il settore dei corporate. In generale l’obbligazionario sta continuando a tenere vivo il trend rialzista attivatosi a inizio 2025 e nelle ultime settimane la correlazione con l’azionario è tornata ad essere positiva (seppur debole). L’evoluzione dell’andamento dei rendimenti e la correlazione con l’azionario (sappiamo che una correlazione positiva è associata ad uno scenario disinflattivo) è uno degli aspetti da monitorare nelle prossime settimane.

Sul fronte delle valute, invece, cosa sta succedendo?

Qui c’è da segnalare il forte recupero del dollaro australiano che ha la miglior valutazione nel breve termine. Sulla scia di quanto accaduto al dollaro taiwanese, la valuta aussie ha beneficiato dei primi contatti USA-Cina, ma sfrutta anche una condizione economica che sembra in miglioramento. L’atteggiamento dovish della banca centrale potrebbe frenare l’entusiamo, ma è sicuramente una valuta da tenere in considerazione. Sul medio e lungo periodo, invece, la prudenza continua a prevalere.

Resta aggiornato

Gli ultimi articoli di Ekonomia.it direttamente nella tua casella mail. Iscriviti qui sotto.
I dati trasmessi attraverso questo modulo sono trattati secondo la nostra privacy policy, in linea con la normativa vigente. Per nessun motivo verranno ceduti a terze parti o utilizzati per l'invio di messaggi di natura commerciale.
Post precedente

Eurozona, aspettative di inflazione a 12 mesi salgono ad aprile

Post successivo

Stati Uniti, crescita primo trimestre: revisione al rialzo ma rimane il segno meno

Pubblicità