A maggio 2026 la fiducia dei consumatori statunitensi, misurata dal Conference Board Consumer Confidence Index, è scesa leggermente a 93,1 punti dai 93,8 di aprile. Il calo riflette soprattutto un peggioramento della percezione delle condizioni economiche e del mercato del lavoro nel presente: diminuisce infatti la quota di consumatori che giudica favorevole il contesto economico e si riduce anche la fiducia nella disponibilità di posti di lavoro.
L’indice delle aspettative future, invece, mostra un lieve miglioramento grazie a prospettive più ottimistiche su economia e occupazione nei prossimi sei mesi, anche se le aspettative sui redditi familiari restano più deboli. Secondo l’economista Dana Peterson, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il loro impatto inflazionistico continuano a pesare sul sentiment delle famiglie. Le aspettative d’inflazione rimangono elevate, mentre circa metà degli intervistati prevede tassi d’interesse più alti nei prossimi dodici mesi.
Stati Uniti, CFNAI di aprile 2026 sui massimi da un anno
Ad aprile 2026 il Chicago Fed National Activity Index (CFNAI) è salito a +0,14 da -0,15 di marzo, segnalando un moderato rafforzamento dell’attività economica statunitense. Si tratta del miglior risultato dal marzo dell’anno scorso. Anche la media mobile trimestrale dell’indice è migliorata leggermente, passando a +0,03. Il recupero è stato sostenuto soprattutto dalla produzione industriale, tornata in territorio positivo, e dal miglioramento di vendite, ordini e scorte. Più debole invece il contributo del mercato del lavoro e dei consumi con il comparto immobiliare, entrambi in lieve calo. Il Diffusion Index è salito a +0,06 , con quasi metà degli indicatori monitorati in crescita rispetto al mese precedente e in ulteriore allontanamento dalla soglia che divide fasi di espansione da quelle di recessione (-0.35).
Gran Bretagna, vendite al dettaglio deboli ma in miglioramento per sondaggio CBI
A maggio 2026 il saldo delle vendite al dettaglio rilevato dal CBI è migliorato da -68 a -46, superando le attese del mercato, anche se i consumi restano deboli e sotto i livelli stagionali. I retailer prevedono un ulteriore recupero a giugno, ma il clima di fiducia continua a essere negativo per il secondo anno consecutivo. Intanto, l’inflazione dei prezzi di vendita rallenta ai minimi da febbraio 2025, segnale di una domanda ancora fragile. Le aziende del settore annunciano inoltre nuovi tagli a investimenti e assunzioni, mentre l’occupazione continua a diminuire. Nel commentare i risultati, l’economista Charlotte Dendy di CBI, ha sottolineato il bisogno di riforme fiscali, energia meno costosa e minori oneri normativi.
Stati Uniti, prezzi delle abitazioni stabili nel mese di aprile 2026.
A marzo 2026 l’indice S&P CoreLogic Case-Shiller delle 20 principali città statunitensi ha registrato un aumento annuale dei prezzi delle case dello 0,8%, in rallentamento rispetto allo 0,9% di febbraio e sotto le attese del mercato. Si tratta della crescita più debole dal luglio 2023, confermando il raffreddamento del mercato immobiliare USA. Per il decimo mese consecutivo, inoltre, l’inflazione ha superato l’aumento dei prezzi delle abitazioni, riducendo il valore reale della ricchezza immobiliare. Restano forti differenze regionali: Midwest e Nord-Est mostrano maggiore solidità, mentre molte aree del Sun Belt e dell’Ovest continuano a soffrire. Su base mensile, però, i prezzi sono cresciuti dell’1%.
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