Ad aprile 2026 l’inflazione annuale australiana è scesa al 4,2% dal 4,6% di marzo, meglio delle attese degli analisti, ma ancora oltre il target del 2–3% fissato dalla banca centrale. Il rallentamento è stato trainato soprattutto dai beni, grazie alla frenata dei costi dei trasporti dopo il taglio delle accise sui carburanti. In calo anche l’inflazione di alimentari, bevande analcoliche e abitazioni, mentre i servizi hanno mostrato una lieve moderazione. Gli indicatori core restano però elevati: il trimmed mean CPI è salito al 3,4%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,4%, meno delle previsioni.
Stati Uniti, tassi sui mutui trentennali ai massimi da agosto 2025.
Negli Stati Uniti, il tasso medio dei mutui trentennali a tasso fisso per prestiti fino a 806.500 dollari è salito al 6,65% nella settimana conclusa il 22 maggio 2026, dal 6,56% precedente, raggiungendo il livello più alto dall’agosto 2025. È il quinto rialzo consecutivo, sostenuto dall’aumento dei rendimenti dei Treasury e dai timori persistenti sull’inflazione, alimentati dai costi energetici elevati e dalla crescita del debito pubblico globale. I mercati, infatti, escludono ormai tagli dei tassi da parte della Fed e iniziano a scontare un possibile rialzo entro fine anno. L’aumento dei tassi ha frenato la domanda di mutui: le richieste complessive sono calate dell’8,5%, con rifinanziamenti in forte contrazione.
Stati Uniti, report ADP registra un rallentamento a inizio maggio.
Il report settimanale di ADP registra un rallentamento nel ritmo delle assunzioni ad inizio maggio. I nuovi posti di lavoro nel settore privato sono cresciuti ad una media settimanale di 35.750 unità nelle quattro settimane chiuse il 9 maggio scorso. Si tratta del primo rallentamento da metà aprile scorso.
Foto di Linda72




