Germania. Da indice Zew sprazzi di ottimismo

Dalla Germania arriva la lettura di aprile dell’indice Zew con sprazzi di ottimismo sul futuro, ma la ripresa sarà lenta. Mercato del lavoro inglese meno peggio del previsto a marzo. Questo ed altro nella K Briefing di oggi.

Germania. Indice Zew, prazzi di ottimismo sul futuro. C’è una luce in fondo al tunnel. Sembra questa la sintesi estrema dell’ultimo Indice Zew rilascianto in Germania. Buio pesto sulla condizione attuale ma speranza e moderato ottimismo sui mesi a venire. L’indice complessivo torna in territorio positivo balzando dal -49.3 di marzo a +28.2 in aprile. Un balzo mensile che non si vedeva dal dicembre del 1991 (anno di inizio del sondaggio). La condizione attuale rimane pessima, con il sottoindice che scende a -91.5 dal 43.1 di marzo; dato peggiore delle attese di mercato. Le ultime stime macro danno il PIL tedesco in contrazione del 5% nel 2020 (ipotizzando che non si presentino nuove ondate epidemiche verso fine anno). Fine anno che, stando agli intervistati del sondaggio Zew, dovrebbe essere il periodo giusto per vedere i primi segnali di ripresa. Per ritrovare i livelli di crescita pre-coronavirus però, suggerisce l’istituto di ricerca tedesco, dovremo attendere molto probabilmente il 2022.

Anche per l’Eurozona, Zew torna positivo. Percorso simile per l’indicatore di fiducia europeo elaborato dall’istituto Zew. Dopo il -49.5 di marzo, il sentiment torna a salire rivedendo valori positivi a 25.2. Stando ai dati diffusi oggi, il 58% circa degli intervistati si aspetta un miglioramento della condizione economica nei prossimi mesi, mentre il 28.6% teme un ulteriore peggioramento. Ancora pesante la percezione della situazione attuale, mentre segnali di risveglio giungono dalla componte inflazione che risale da -23 a 23.9

Mercato del lavoro inglese. Sale la disoccupazione a febbraio. Complice anche il ritardo nell’applicazione del lockdown, la Gran Bretagna non registra dati drammatici sul mercato del lavoro di marzo. Il Claimant Count Change è salito nel mese scorso di 12mila unità, ben al di sotto delle oltre 170mila persone disoccupate in più attese dagli analisti. Nei tre mesi precedenti marzo i nuovi posti di lavoro creati sono stati 172milia, in gran parte donne. Il tasso di disoccupazione, misurato a febbraio 2020, sale al 4% dal 3.9% di gennaio. Ancora in salita i salari, seppur ad un ritmo più basso (+2.8% contro il precedente 3.1%).

USA, vendite di case esistenti in calo. Il numero di case esistenti vendute scende a marzo dell’8.9% rispetto al mese precedente, segnando il peggior calo mensile dal novembre del 2015. Con questo ritmo di vendite servirebbero 3,4 mesi per esaurire lo stock di case disponibili (1,5milioni). Dato in crescita rispetto ai 3 mesi di Febbraio scorso. Prezzi comunque in salita, in media un 3.8% in più.

Foto di Rebecca Holm

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