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Australia, inflazione rallenta a giugno 2026, ma core ancora elevata

In Australia l’inflazione a maggio 2026 rallenta a sopresa, ma le componenti core rimangono sotto pressione.

L’inflazione annuale in Australia ha rallentato a sorpresa al 4,0% a maggio 2026, dal 4,2% di aprile, segnando un dato inferiore alle attese (4,4%) ma ancora superiore all’obiettivo del 2-3% della banca centrale. Il raffreddamento è stato favorito soprattutto dal calo delle pressioni sui beni, in particolare nei trasporti e nei carburanti. Più contenuti anche gli aumenti nei comparti salute e tempo libero. In controtendenza, alimentari, bevande analcoliche e abitazioni hanno registrato un’accelerazione dei prezzi, così come i servizi. Gli indicatori core restano elevati, la versione trimmed mean sale al 3,6%, massimo da dicembre 2024 e un decimo sopra le attese. Su base mensile l’indice dei prezzi è sceso dello 0,7%, prima flessione da agosto 2025.

Germania, fiducia delle imprese torna a salire a giugno 2026.

L’indice Ifo sul clima economico in Germania è salito a 85,6 punti a giugno 2026, raggiungendo il livello più alto degli ultimi tre mesi e confermando le attese del mercato. Il miglioramento riflette una percezione meno incerta del contesto economico da parte delle imprese, sostenuta anche dalla speranza di un allentamento delle tensioni geopolitiche. L’indicatore sulle condizioni correnti è aumentato a 87 punti, superando le previsioni degli analisti, segnale di una valutazione più favorevole della situazione attuale. Le aspettative per i prossimi mesi sono migliorate marginalmente a 84,1 punti, pur rimanendo leggermente al di sotto delle stime di consenso.

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Stati Uniti, lieve calo per i tassi sui mutui trentennali

Negli Stati Uniti, nella settimana conclusa il 19 giugno 2026, il tasso medio sui mutui ipotecari a tasso fisso trentennale per prestiti conformi fino a 806.500 dollari è sceso marginalmente dal 6,60% al 6,59%, secondo la Mortgage Bankers Association. Il lieve calo non modifica però il quadro generale: i costi di finanziamento restano vicini ai massimi registrati dallo scorso agosto. Sul fronte della domanda, le richieste complessive di mutuo sono aumentate dell’1%, recuperando dopo il calo del 3,8% della settimana precedente. Crescono le surroghe e rifinanziamenti (+3%), mentre le domande per l’acquisto di abitazioni arretrano leggermente (-0,6%).

Foto di Marcel Elia

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