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Gran Bretagna, sondaggio BoE: aspettative di inflazione delle imprese sale al 4%

Il Decision Maker Panel della Banca d’Inghilterra, pubblicato oggi, mostra aspettative di inflazione dei prezzi propri a 12 mesi al 4% e attese di inflazione CPI al 3,7%. Questo il quadro su cui il Monetary Policy Committee della BoE dovrà esprimersi il 18 giugno.

La Banca d’Inghilterra ha pubblicato oggi i risultati del Decision Maker Panel (DMP) di maggio, il sondaggio mensile condotto tra l’8 e il 22 maggio su 2.086 Chief Financial Officer di aziende britanniche di ogni dimensione.

La misura più seguita dai mercati — le aspettative di inflazione dei prezzi propri (vale a dire il listino che le imprese applicano ai propri prodotti o servizi) a 12 mesi — si attesta al 4,0% sulla media dei tre mesi a maggio 2026, in rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile e di 0,6 punti rispetto a febbraio. La crescita realizzata dei prezzi propri si conferma al 3,8%, con la misura mensile già al 3,9%. Le aspettative di inflazione CPI a un anno salgono al 3,7% sulla media dei tre mesi a maggio 2026, mentre quelle a tre anni restano al 2,8%, invariate rispetto ad aprile ma già sensibilmente distanti dal target del 2%. Su base mensile l’inflazione CPI attesa scende leggermente, passando dal 4% al 3,7%.

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Sul fronte salariale, la crescita realizzata delle retribuzioni è al 4,2% — in calo di 0,1 punti rispetto ad aprile — con le aspettative a 12 mesi ferme al 3,4%. Il sondaggio include, dall’aprile scorso, domande specifiche sullo shock energetico: in maggio il 57% delle imprese prevede ancora aumenti di prezzo nei prossimi dodici mesi (in calo di 7 punti rispetto ad aprile), il 68% si attende una compressione dei margini di profitto. L’occupazione è già in territorio negativo (-0,3%), con previsioni che si deteriorano ulteriormente nel prossimo anno.

Il quadro disegna una tensione tipicamente stagflazionistica: prezzi e salari in rialzo, occupazione in contrazione. Il tasso di riferimento della BoE è fermo al 3,75% da dicembre 2025. Il prossimo Monetary Policy Committee è convocato per il 18 giugno: i mercati prezzano con probabilità vicina al 96% una conferma del tasso invariato, ma con aspettative di inflazione in risalita e il governatore Bailey che ha avvertito di considerare ulteriori rialzi, il dibattito su una stretta nel corso dell’estate è tutt’altro che teorico.

Foto di Ichigo121212

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