A gennaio 2026 le esportazioni degli Stati Uniti sono cresciute del 5,5%, raggiungendo il livello record di 302,1 miliardi di dollari. L’aumento è stato trainato soprattutto dalle vendite di oro non monetario, altri metalli preziosi, computer, aeromobili civili e accessori informatici, mentre le esportazioni di preparazioni farmaceutiche hanno registrato un calo.
Nello stesso periodo, le importazioni sono diminuite dello 0,7%, scendendo a 356,6 miliardi di dollari. La flessione è stata determinata principalmente dal calo degli acquisti di farmaci, camion, autobus, veicoli speciali, automobili e oro non monetario, mentre sono aumentate le importazioni di computer e apparecchiature per telecomunicazioni.
Di conseguenza, il deficit commerciale si è ridotto nettamente a 54,5 miliardi di dollari, rispetto ai 72,9 miliardi rivisti di dicembre e al di sotto delle attese di mercato. I maggiori disavanzi commerciali sono stati registrati con Vietnam, Taiwan, Messico e Cina, mentre il deficit con l’Unione Europea si è ridotto sensibilmente, scendendo a 6,1 miliardi di dollari.
Australia, aspettative di inflazione ancora in rialzo a marzo 2026.
Le aspettative di inflazione dei consumatori in Australia sono salite al 5,2% a marzo 2026, dal 5,0% del mese precedente, raggiungendo il livello più alto da luglio 2023. L’aumento arriva alla vigilia della riunione di politica monetaria della banca centrale del 17 marzo ed è seguito al rialzo dei tassi di 25 punti base deciso a febbraio.
India, inflazione sale sui massimi a 11 mesi a febbraio 2026.
L’inflazione cresce per il quarto mese consecutivo in India. A febbraio la variazione annua sale al 3,21%, massimo a 11 mesi e in linea con le attese del mercato. A trainare il dato sono stati i prezzi degli alimentari, cresciuti del 3,47% su base annua, oltre un punto in più rispetto a gennaio. Su base mensile l’inflazione ha registrato un incremento dello 0,11%.
Brasile, inflazione in netto calo a febbraio 2026.
L’inflazione annua in Brasile è scesa al 3,81% a febbraio 2026 dal 4,44% di gennaio, segnando il livello più basso da aprile 2024 e risultando leggermente sopra le attese. Il rallentamento è stato trainato soprattutto da aumenti più moderati dei prezzi di alimentari e bevande e dell’abitazione, con un forte ridimensionamento della crescita delle tariffe elettriche per effetto base. Al contrario, le pressioni sui prezzi sono aumentate in trasporti, sanità, spese personali ed educazione. Su base mensile, l’indice dei prezzi è salito dello 0,7%, il ritmo più alto dell’ultimo anno, sostenuto soprattutto dall’aumento dei costi dell’istruzione e dal forte rialzo delle tariffe aeree.
Stati Uniti, ancora in crescita i nuovi cantieri residenziali nel mese di gennaio 2026.
A gennaio 2026 i nuovi cantieri residenziali negli Stati Uniti sono aumentati del 7,2% su base mensile, raggiungendo un tasso annualizzato destagionalizzato di 1,487 milioni di unità, in crescita rispetto agli 1,387 milioni rivisti di dicembre e ben oltre le attese del mercato. Si tratta del terzo incremento mensile consecutivo e del livello più alto da febbraio 2025. Al contrario, i permessi di costruzione sono diminuiti del 5,4% su base mensile, scendendo a un tasso annualizzato di 1,376 milioni, al di sotto delle previsioni degli analisti. Il dato rappresenta il livello più basso registrato da agosto 2025, secondo le stime preliminari.
Stati Uniti, mercato del lavoro.
Lettura stabile per i sussidi di disoccupazione. La scorsa settimana le nuove richieste sono state 213 mila, leggermente in calo rispetto a 15 giorni fa. I sussidi continuativi sono scesi di 21 mila unità, fermarndosi a 1,85 milioni. Al di là dei numeri usciti dal report ufficiale, la condizione del mercato del lavoro USA sembra ancora buona.
Foto di Claudia Peters







