A febbraio 2026 l’inflazione negli Stati Uniti si mantiene stabile con la variazione annua che si conferma al 2,4%. Su base mensile la crescita è dello 0,3%, in linea con le attese ed un decimo oltre il riferimento precedente.
Anche la componente core rimane stabile al 2,5% e in linea con le attese. Su base mensile si registra un rallentamento con un crescita dello 0,2% contro lo 0,3% del mese precedente; anche questo dato è in linea con le attese.
In salita i costi di abitazione (+0,2% su base mensile), ma si registrano incrementi consistenti anche per l’alimentare e l’energia.
I riflessi sui prezzi delle tensioni internazionali sono ancora lontani all’orizzonte, ma il dato di oggi ci dà comunque un’informazione interessante: l’inflazione non cresce e anzi si sta stabilizzando attorno al 2,5%. A questo punto per la Fed ci sarebbero forse stati gli spazi per un ulteriore taglio dei tassi, ma la situazione internazionale causata dall’intervento voluto da Trump in Iran blocca ogni decisione.
Spagna, a gennaio sono tornate a salire le vendite al dettaglio.
Nel mese di gennaio le vendite al dettaglio in Spagna sono salite dello 0,1% su base mensile, in controtendenza rispetto al mese precedente. Su base tendenziale l’incremento sale al 4%, secondo miglior risultato da settembre scorso. In aumento sia le spese per beni non alimentari, sia quelle per i beni alimentari. Un dato che fa riflettere: su base annua le vendite a distanza sono salite del 9,5%, quelle dei grandi centri commerciali del 7,1%, quelle dei piccoli negozi dell’1,8%.
Stati Uniti, tassi sui mutui tornano a salire per la prima volta da metà gennaio.
La crisi in Medio Oriente mostra i primi effetti oltreoceano. Le preoccupazioni per un ritorno dell’inflazione hanno spinto in alto i rendimenti dei titoli di stato e la conseguenza è stata anche la crescita dei tassi di riferimento sui mutui trentennali. Nella prima settimana di marzo il riferimento calcolato dall’MBA è salito al 6,19%, primo rialzo da metà gennaio e massimo da inizio febbraio scorso. Per il momento non ci sono effetti sulla domanda di mutui, con una crescita delle richieste del 3,2%.
Foto di Thomas Breher







