Il mercato del lavoro in Gran Bretagna rimane in una fase di debolezza e i segnali sembrano indicare la necessità di un intervento di sostegno da parte della banca centrale.
Nell’ultimo trimestre del 2025 la disoccupazione è salita al 5,2%, un decimo oltre le attese e massimo dal febbraio del 2021. Gli inglesi in cerca di occupazione sono 94 mila in più rispetto al trimestre precedente, con incrementi registrati sia sulla disoccupazione a breve termine, sia su quella a lungo termine. Il numero di occupati con un doppio lavoro rimane attorno al 3,8%, mentre scende di un decimo il numero degli inattivi.
Nel complesso il numero di lavoratori salariati scende per il quinto mese consecutivo, registrando un -0,4% su base annua pari a 134 mila posti di lavoro in meno. A gennaio, inoltre, le richieste di sussidio sono cresciute di 28 mila unità, massimo da luglio del 2024 e sopra le attese del mercato.
Sul fronte dei salari, invece, non si registrano accelerazioni in grado di generare spinte inflazionistiche. La paga settimanale comprensiva di bonus registra un incremento del 4,2% su base annua nell’ultimo trimestre del 2025. Si tratta dell’incremento più basso dall’agosto del 2024, con la crescita dei salari del settore privato che torna sui livelli del 2021. L’incremento reale scende allo 0,5%, due decimi in meno del trimestre precedente.
Germania, fiducia investitori scende leggermente a febbraio 2026.
Nel mese di febbraio 2026 l’indice Zew sulla fiducia dei consumatori tedeschi ha registrato una leggera flessione. L’indicatore si ferma a 58,3 punti, ben al di sotto delle attese del mercato, evidenziando l’incertezza che ancora avvolge la ripresa economica in Germania. Migliorano le aspettative per i settori industriali orientati all’export, mentre scendono per i finanziari, l’information technology e le assicurazioni. Gli analisti intervistati sono moderatamente ottimisti sul fronte dei consumi privati.
Stati Uniti, report settimanale ADP indica un’accelerazione per le nuove assunzioni.
Il report settimanale ADP registra la terza settimana consecutiva in miglioramento per quel che riguarda i nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti. Nelle quattro settimane chiuse il 31 gennaio scorso i nuovi assunti sono stati in media 10.250 a setttimana. Si tratta della miglior lettura da novembre scorso e potrebbe indicare, in linea con quanto riportato dal report ufficiale di settimana scorsa, un ritorno delle assunzioni dopo un periodo di prudenza da parte delle imprese.
Stati Uniti, indice Empire State cala meno delle attese a febbraio 2026.
L’indice Empire State sulla salute dell’attività manifatturiera nell’area di New York scende nel mese di febbraio, ma meno di quanto atteso dai mercati. L’indicatore della Fed si ferma a 7,1 punti dai 7,7 del mese precedente; un decimo meglio delle attese. Crescono i nuovi ordini, si allungano i tempi di consegna e migliorano anche le scorte. Segnali positivi anche sull’occupazione, mentre per quel che riguarda i prezzi le indicazioni sono per un aumento della pressione sia sui costi di produzione che sui prezzi di vendita.
Canada, inflazione meglio delle attese a gennaio 2026.
A gennaio 2026 l’inflazione in Canada è scesa al 2,3% su base annua, un decimo in meno rispetto alle attese e due decimi sotto le stime della banca centrale. Prosegue il base effect dovuto alla pausa nell’applicazione delle imposte sul valore (GST/HST) per determinati beni e servizi (sospensione che scade proprio oggi), deflazione per il settore dei trasporti, mentre i prezzi accelerano per quel che riguarda gli alimentari. La componente trimmed-mean scende al 2,4%, minimo da aprile del 2021.
Foto di Alice







