La stagione delle trimestrali del quarto trimestre 2025 si sta avviando verso la conclusione con un quadro complessivamente solido per l’indice S&P 500, secondo i dati pubblicati da FactSet. Con quasi tre quarti delle società che hanno già comunicato i propri risultati, emerge un’immagine di resilienza degli utili aziendali che conferma la solidità di fondo del mercato azionario statunitense, al netto della volatilità innescata da alcuni settori.
Il 74% delle aziende dello S&P 500 ha battuto le aspettative degli analisti in termini di utili per azione, una percentuale che si colloca leggermente al di sotto della media quinquennale del 78% ma che rimane comunque robusta. Più significativo è il dato che misura la differenza percentuale tra utili comunicati e attesi: in aggregato, le società stanno riportando utili superiori del 7,2% rispetto alle stime, un valore perfettamente in linea con le medie storiche degli ultimi cinque e dieci anni. Questo significa che non solo le aziende stanno superando le previsioni, ma lo stanno facendo con margini consistenti e prevedibili.
Il risultato più rilevante riguarda il tasso di crescita degli utili. L’indice sta registrando una crescita annua del 13,2%, un dato che ha subito revisioni al rialzo rispetto alle stime iniziali di fine 2025, quando si parlava di un incremento dell’8,3%. Si tratta del quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra, un trend che segnala una solida espansione della redditività aziendale nel contesto economico statunitense. I settori che stanno guidando questa performance positiva sono il tecnologico, gli industriali e le telecomunicazioni, mentre registrano difficoltà i consumi discrezionali e l’energia, quest’ultimo penalizzato dal calo dei prezzi delle materie prime energetiche.
Sul fronte dei ricavi, il quadro appare ancora più incoraggiante. Il 73% delle società ha superato le aspettative, con una crescita complessiva del 9%, il dato migliore dal terzo trimestre 2022. Si tratta della ventunesima trimestrale consecutiva di crescita dei ricavi, un segnale importante che va oltre la semplice espansione dei margini e indica una reale crescita del business sottostante.
Le prospettive per il 2026 rimangono piuttosto solide, con gli analisti che prevedono una crescita degli utili del 14,4% sull’intero anno, trainata da accelerazioni attese nel secondo trimestre. Il rapporto prezzo/utili forward si attesta a 21,5 volte, superiore alle medie storiche ma leggermente ridotto rispetto ai livelli di fine 2025, suggerendo che il mercato sta prezzando con un certo ottimismo la continuazione di questo ciclo positivo di crescita degli utili aziendali.
Foto di Gino Crescoli







