Cina, ripresa economia continua. Germania, segno meno per i prezzi al consumo

La Cina continua il cammino di ripresa dell’economia, i dati PMI confermano la fase di espansione sia del settore manifatturiero, sia di quello dei servizi. In Germania segno meno per i prezzi al consumo. Questo ed altro nella prima K Briefing della settimana.

Cina, ripresa economia continua. L’NBS Manufacturing PMI registra il nono mese consecutivo sopra quota 50 per il settore manifatturiero cinese. A novembre l’indice si piazza a 52.2, il livello più alto dal settembre del 2017. Migliorano tutte le componenti, in accelerazione ordini e produzione, la componente occupazione si avvicina a quota 50 (49.5 da 49.3), mentre crescono i prezzi sia di input che di vendita. Le aspettative, infine, migliorano ulteriormente toccando quota 60.

Con la manifattura migliora anche il settore servizi. L’NBS Non-Manufacturing PMI tocca quota 56.4 (56.2 precedente), arrivando a livelli che non si vedevano dal giugno del 2012. Due i dati interessanti: le componenti occupazione ed esportazioni peggiorano leggermente, riallontanandosi da quota 50 (47 da 49 le esportazioni, 48.9 da 49.4 l’occupazione); i prezzi di vendita segnano per la prima volta una risalita sopra quota 50 (51 da 49.4); infine, le aspettative si stabilizzano, flettendo leggermente rispetto al mese di ottobre.

In definitiva il settore privato cinese continua ad accelerare la propria fase di ripresa, il PMI composite passa da 55.3 a 55.7

Germania, inflazione ai minimi da 6 anni. La stima preliminare della variazione annua dei prezzi al consumo per novembre dovrebbe segnare un pesante -0.3%. Oltre ad essere la terza rilevazione mensile negativa consecutiva, si tratta di una contrazione dei prezzi che non si vedeva da 6 anni a questa parte. Su base mensile l’inflazione segna un -0.8%. Recupero dei prezzi dei servizi, stabili i prezzi dei generi alimentari. Tutti dati peggiori rispetto alle attese del mercato.

Italia, inflazione riduce calo. La stima preliminare dell’inflazione annua a novembre dovrebbe confermare un trend di riduzione della contrazione iniziato tre mesi fa. Dal -0.6% di settembre, infatti, il livello dei prezzi al consumo armonizzati dovrebbe assestarsi a novembre su una contrazione dello 0.3% annuo. Un recupero dovuto alla stabilizzazione dei prezzi dell’energia e ad un recupero dei prezzi del settore servizi. Il dato core dovrebbe così salire dal +0.3% di ottobre a +0.5%.

USA, mercato immobiliare. Le vendite in corso di immobili residenziali negli USA sono aumentate del 20.2% su base annua ad ottobre, rimanendo su livelli di crescita che non si vedevano dal 2010. Pur evidenziando una tendenza in leggero ribasso (a settembre era +20.8%, variazione mensile di -1.1%) il dato conferma il momento particolarmente favorevole per il settore immobiliare statunitense, un indicatore di fiducia anche per la ripresa economica.

USA, manifattura. Secondo mese di calo consecutivo per l’MNI Chicago Business Barometer. L’indicatore PMI dell’area di Chicago segna a novembre 58.2, ampiamente sopra zona 50. A calare le componenti ordini e produzione.

Foto di wei zhu

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