L’inflazione in Gran Bretagna è rimasta invariata nel mese di maggio 2026, un dato migliore rispetto alle attese che alleggerisce la pressione sulla banca centrale in vista delle decisione sui tassi di domani. L’inflazione annua resta al 2,8%, ma il movimente delle varie voci è significativo. I prezzi dei trasporti fanno registrare un +6,8% che rappresenta il massimo dal dicembre del 2022. Allo stesso tempo si raffreddano i costi di abitazione e la crescita dei prezzi dell’alimentare tocca i minimi da dicembre 2024. La componente core sale di un decimo rispetto al mese precedente, al 2,6%. È un dato leggermente inferiore alle attese e che resta sui minimi a cinque anni.
Per quel che riguarda i prezzi alla produzione, a maggio 2026 il costo degli input è salito dell’8,7% su base annua, otto decimi in più rispetto al mese precedente, quarto mese di crescita consecutivo e massimo da febbraio 2023.
Giappone, continua buon momento delle esportazioni
Nono mese di crescita consecutivo e miglior risultato dal novembre del 2022 per le esportazioni giapponesi nel mese di maggio 2026. Su base annua la variazione è stata del 17%, meglio delle attese e supportata dal buon momento della domanda estera di semiconduttori e di auto. Aumenti a doppia cifra verso tutti i prinicipali partner commerciali, con un +30% verso il Vietnam ed un +20% verso l’area ASEA. Nello stesso periodo sono cresciute anche le importazioni, +12,5%, leggermente sotto le attese, quarto mese di crescita consecutivo e miglior risultato da gennaio. Il risultato complessivo è una bilancia commerciale che aumenta il surplus, anche se meno delle attese e dimezzato rispetto a quanto registrato nel maggio del 2025.
Stati Uniti, vendite al dettaglio nel mese di maggio 2026 migliori delle attese (ma c’è l’effetto carburante)
Nel mese di maggio le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono salite dello 0,9% su base mensile, un dato superiore alle attese ed in miglioramento rispetto al mese precedente. Il dato, pur positivo, presenta però due caveat di un certo peso. Da un lato è calcolato sul valore e non tiene conto dell’effetto inflazione, dall’altro la statistica registra un forte incremento della spesa per carburanti. La componente al netto di carburanti e auto registra una crescita stabile rispetto al mese precedente, allo 0,5%. Il numero più confortante arriva però dal cosiddetto control group, vale a dire quelle voci che entrano direttamente nel calcolo del PIL. La variazione in questo caso è dello 0,7%, tre decimi meglio delle attese, due in più rispetto al mese scorso




