Russell rifà il look ai propri indici. E si scopre che…

FTSE Russell ha annunciato che, al termine delle contrattazioni odierne, effettuerà un ribilanciamento dei propri indici. Interessanti le indicazioni sullo stato di salute delle aziende in base alla loro capitalizzazione.

Così, questa sera, a mercati chiusi FTSE Russell tirerà una linea rossa e ricomincerà a dividere le aziende americane quotate tra grandi (Large Cap) e piccole (Small Cap) in base alla loro capitalizzazione di borsa. Per farlo la società definirà la nuova linea di confine tra piccolo e grande. L’attuale livello di 3,7 miliardi di dollari è destinato a scendere a 3,6 miliardi di dollari. Una prima informazione interessante. Le società a piccola capitalizzazione soffrono. Basti ricordare come negli ultimi 12 mesi il Russell 1000 (Large Cap) sia aumentato del 7%, mentre il Russell 2000 (Small Cap) abbia subito un arretramento del 6%.

Questo andamento conferma una vecchia regola, secondo la quale le società a piccola capitalizzazione soffrono le fasi di riscaldamento del ciclo economico, caratterizzate da costi sempre più elevati degli input di produzione. A questo la congiuntura ha aggiunto un problema in più: i dazi. Non è un caso se molte delle società appartenenti al Russell 2000 presentano, nella prima parte del 2019, ricavi ancora in aumento ma profitti in calo.

Un debolezza congiunturale che rende le Small Cap facili “prede” di acquisizione da parte delle grandi aziende.

Tra le curiosità che si apprendono, spulciando l’interessante articolo riportato su Marketwatch, c’è anche il sorpasso di Microsoft nei confronti di Apple (nel giorno dell’addio dello storico designer Ive), con la società di Redmond che diventa così la prima società per capitalizzazione del nuovo Russell 1000.

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