A marzo 2026 i prezzi alla produzione in Germania si mantengono in deflazione, ma il caro energia (+7,5% su base mensile) fa registrare un +2,5% dell’indice PPI rispetto a febbraio 2026; maggior rialzo mensile dall’agosto del 2022 e oltre un punto sopra le attese del mercato. Su base annua la flessione dei prezzi alla produzione si ferma al -0,2% dal -3,3% del mese precedente. Prezzi ancora in calo per i beni di consumo non durevoli, mentre continuano a salire quelli dei beni di consumo durevoli e dei beni capitali.
Cina, banca centrale lascia i tassi prime invariati anche ad aprile 2026.
La banca centrale cinese ha lasciato invariati i tassi prime a 1 e 5 anni, in linea con le attese del mercato. Si tratta dell’11° mese consecutivo con i riferimenti principali dei prestiti al settore privato cinese sui minimi storici. Ogni ulteriore manovra espansiva sembra al momento congelata, anche di fronte alle forti tensioni internazionali. Il tasso a 1 anno resta fermo al 3%, mentre quello a 5 anni si conferma al 3,5%.
Eurozona, output settore costruzioni in calo a febbraio 2026.
Il settore costruzioni dell’area Euro ha registrato a febbraio il secondo mese consecutivo di calo dell’output. Su base annua la variazione è stata del -1,9%, in miglioramento rispetto a gennaio. Numeri negativi per Germania, Francia e Spagna, mentre l’Italia registra una crescita su base annua dell1,4%.
Canada, inflazione sale a marzo 2026 ma meno delle attese.
Nel mese di marzo 2026 l’inflazione in Canada è salita al 2,4%, massimo ad un anno, sei decimi in più rispetto al mese precedente, ma un decimo in meno rispetto alle attese del mercato. Particolarmente significativo il dato sulla componente energia, dal -9,3% di febbraio si è passati al +3,4% su base annua, con l’inflazione sui trasporti salita al 3,7%. La componente core sale di due decimi rispetto a febbraio, al 2,5%, mentre la trimmed mean (al netto delle variazioni più accentuate) scende al 2,2%, un decimo meglio delle attese.
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