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Cina, inflazione in aumento a febbraio 2026

Sale l’inflazione in Cina nel mese di febbraio 2026, l’effetto delle festività di inizio anno porta la variazione annua all’1,3%, massimo da gennaio 2023. Germania, dati negativi per ordinativi industriali e produzione.

Inflazione in accelerazione a febbraio 2026 per la Cina. I prezzi al consumo sono saliti dell’1,3% su base annua, contro lo 0,3% del mese precedente. Si tratta della maggior variazione da gennaio 2023, cinque decimi sopra le attese del mercato. La fiammata è strettamente collegata alle festività cinesi di inizio anno ed in particolare alla componente alimentare. I prezzi degli alimentari sono saliti dell’1,7%, dal -0,7% del rilevamento precedente. Sensibile aumento anche per abbigliamento, sanità ed educazione.

La componente core registra una variazione del +1,8%, massimo da marzo del 2019. Su base mensile i prezzi al consumo sono saliti di un 1% tondo, massima variazione mensile dal febbraio del 2024.

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Lato produzione, invece, continua la lunga fase di deflazione. A febbraio l’indice PPI registra una variazione annua di -0,9%, meglio delle attese e miglior risultato da luglio del 2024. Si tratta del terzo mese di rallentamento consecutivo della fase di deflazione, primi effetti concreti delle politiche di sostegno dei prezzi varate dal governo centrale.

Germania, base effect deprime ordinativi industriali a gennaio 2026.

Ordinativi industriali in netto calo a gennaio 2026 per la Germania. La variazione mensile è del -11,1%, più del doppio delle attese del mercato e in parte conseguenza del sostenuto aumento di ordini registrato a dicembre scorso. Si interrompe così, dopo quattro mesi, la striscia di risultati positivi. In netto calo la domanda interna, ma negativa risulta anche quella estera. Al netto delle grandi commesse la variazione mensile si ferma al -0,4%. Su base trimestrale, invece, il risultato rimane ancora positivo, con un +7,4% rispetto al periodo precedente (+1,5% al netto delle grandi commesse).

Sul fronte della produzione industriale, invece, gennaio conferma il segno meno registrato a fine 2025. La variazione mensile è dello 0,5%, in controtendenza rispetto alle attese del mercato. Al netto dei settori energia e costruzioni, la variazione è stata del -2,5%. Su base trimestrale l’output è cresciuto dello 0,9%, mentre sul tendenziale la variazione è del -1,2%.

Stati Uniti, aspettative di inflazione dei consumatori a febbraio.

Il sondaggio di febbraio della Fed di New York indicava un’aspettativa di inflazione in calo per i consumatori statunitensi. L’inflazione attesa a 12 mesi era scesa al 3%, minimo a sette mesi. In crescita l’aspettativa di inflazione per quel che riguarda il gas (+4,1%, oltre un punto in più del rilevamento precedente). Stabili le aspettative a medio e lungo termine, ferme al 3%.

Foto di David Yu

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