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Gran Bretagna, crescita sotto le attese nell’ultimo trimestre 2025

In Gran Bretagna la crescita nell’ultimo trimestre si ferma allo 0,1%, leggermente sotto le attese. Produzione industriale in calo a dicembre 2025. Negli Stati Uniti brusco stop per le vendite di case esistenti a gennaio 2026.

In Gran Bretagna, nel quarto trimestre del 2025, l’economia è cresciuta dello 0,1%, replicando il ritmo dei tre mesi precedenti e deludendo leggermente le attese (+0,2%). La dinamica è stata sostenuta dal recupero della produzione industriale (+1,2%), che ha invertito il calo estivo grazie al rimbalzo del manifatturiero (+0,9%), favorito dalla normalizzazione della produzione automobilistica dopo l’incidente informatico di agosto. I servizi, pilastro dell’economia UK, sono rimasti stagnanti: le attività rivolte alle imprese non hanno mostrato progressi, mentre quelle orientate ai consumatori sono cresciute marginalmente (+0,2%). Le costruzioni hanno invece frenato (-2,1%). Su base annua, il PIL è salito dell’1,0%, sotto le attese. Nell’intero 2025 la crescita si è attestata all’1,3%, in lieve miglioramento rispetto al 2024.

A dicembre il PIL è aumentato dello 0,1% mensile, con servizi in espansione (+0,3%) ma produzione (-0,9%) e costruzioni (-0,5%) in calo. La flessione industriale, la prima da settembre scorso, ha riflesso la debolezza di farmaceutica, alimentari e chimica. Su base annua, la crescita si è attenuata allo 0,7%, mentre la produzione industriale è salita solo dello 0,5%, pur chiudendo il 2025 con il primo incremento annuo dal 2021 (+0,2%

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Australia, a febbraio 2026 crescono aspettative di inflazione dei consumatori.

A febbraio 2026 le aspettative di inflazione dei consumatori australiani sono salite al 5,0%, dal 4,6% del mese precedente, toccando il livello più alto dallo scorso giugno. L’aumento segue la decisione della Reserve Bank of Australia di alzare il tasso ufficiale di 25 punti base, al 3,85%, primo rialzo da novembre 2023. La banca centrale ha motivato la stretta con il riaccendersi delle pressioni sui costi a fine 2025, trainate dai servizi e da un mercato del lavoro ancora rigido.

India, inflazione sopra le attese a gennaio 2026.

A gennaio 2026 l’inflazione in India è salita al 2,75%, superando le attese del mercato (2,4%) e rientrando per la prima volta da agosto nella banda di tolleranza della RBI (2%-4%). Il dato inaugura il nuovo indice dei prezzi al consumo, aggiornato nei pesi sulla base dell’ultima indagine sui consumi delle famiglie. Con la revisione, il comparto alimentare – ora meno incisivo nel paniere – ha registrato un rimbalzo al 2,13% dal -2,71% precedente. Su base mensile, l’indice è aumentato dello 0,35%.

Stati Uniti, mercato del lavoro.

Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 5.000 unità, attestandosi a 227.000 nella prima rilevazione di febbraio, un dato superiore alle attese di mercato (222.000) e vicino ai massimi delle ultime otto settimane, dopo la revisione al rialzo del periodo precedente. Parallelamente, le richieste continuative sono aumentate di 21.000 a 1.862.000 in gennaio, dopo essere scese a metà mese ai minimi da settembre 2024. L’incremento è stato attribuito alle interruzioni dell’attività economica causate dalle tempeste invernali.

Stati Uniti, vendite di case esistenti in netto calo a gennaio 2026.

A gennaio 2026 le vendite di case esistenti negli Stati Uniti sono crollate dell’8,4% su base mensile, scendendo a un tasso annualizzato di 3,91 milioni di unità, ben al di sotto delle attese (4,18 milioni) e in netto calo rispetto al picco triennale di 4,35 milioni registrato a dicembre. Si tratta della flessione più marcata in quasi quattro anni, con livelli ai minimi da settembre 2024. Secondo la NAR, le condizioni meteo avverse potrebbero aver distorto il dato. L’accessibilità migliora grazie a salari in crescita e mutui più bassi, ma l’offerta resta insufficiente.

Foto di RGY23

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