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Stati Uniti, a settembre 2025 il deficit commerciale è sceso sui minimi dal 2020

A settembre 2025 il deficit commerciale degli Stati Uniti è sceso sui minimi dal 2020. Netto aumento delle esportazioni (oro e servizi finanziari)

Nel settembre 2025 gli Stati Uniti hanno registrato un deficit commerciale di 52,8 miliardi di dollari, il più basso dal 2020. Il miglioramento rispetto ad agosto è dovuto soprattutto al forte aumento delle esportazioni, salite del 3% fino a 289,3 miliardi di dollari, vicino ai massimi storici. A trainare le vendite verso l’estero sono stati soprattutto oro non monetario, prodotti farmaceutici e servizi finanziari, mentre sono diminuite le esportazioni di computer, trasporti e servizi turistici. Anche le importazioni sono cresciute, ma solo dello 0,6%, raggiungendo 342,1 miliardi: sono aumentati gli acquisti di prodotti farmaceutici, oro non monetario, accessori informatici, trasporti e servizi finanziari, mentre sono calati quelli di computer, petrolio greggio, apparecchi elettrici e viaggi. Tra i partner commerciali, il deficit più ampio è stato registrato con l’Irlanda, seguito da Messico e Unione Europea. Il divario con la Cina si è ridotto, mentre quello con il Vietnam è rimasto stabile.

Australia, a sopresa occupazione scende a novembre 2025.

A novembre 2025 il tasso di disoccupazione australiano è rimasto stabile al 4,3%, leggermente sotto le previsioni. I disoccupati sono scesi a 662.300, con meno persone in cerca di impieghi part-time e un aumento dei candidati per lavori a tempo pieno. Nonostante ciò, l’occupazione totale è calata inaspettatamente di 21.300 unità, invertendo la crescita del mese precedente: i posti full-time sono diminuiti nettamente, mentre quelli part-time sono aumentati. La partecipazione al lavoro è scesa al livello più basso da otto mesi, al 66,7%, e il tasso di sotto-occupazione è salito al 6,2%. Anche le ore lavorate complessive sono diminuite di un milione.

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Canada, bilancia commerciale torna in positivo a settembre 2025.

A settembre 2025 il Canada è passato da un ampio disavanzo commerciale a un piccolo surplus di 0,15 miliardi di dollari canadesi, superando nettamente le attese. Le esportazioni sono aumentate del 6,3% raggiungendo 64,2 miliardi, il balzo mensile più forte dal 2024, grazie a rialzi diffusi: l’export di metalli e minerali non metallici è cresciuto del 22,7% trainato dall’oro grezzo, mentre aeromobili e attrezzature di trasporto sono saliti del 23,4% e il petrolio del 5,8%. Le vendite verso gli Stati Uniti sono aumentate del 4,6%. Le importazioni, invece, sono diminuite del 4,1%, soprattutto per il crollo dell’oro grezzo, ampliando il surplus con gli USA e riducendo i deficit con altri partner.

Stati Uniti, nuove richieste sussidi di disoccupazione salgono dopo il Thanksgiving.

Nella settimana terminata il 6 dicembre 2025, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 44.000, raggiungendo 236.000 e interrompendo quattro settimane consecutive di calo. Si tratta dell’incremento settimanale più ampio dal marzo 2020 e supera le attese del mercato. L’aumento segue la settimana del Thanksgiving, quando le richieste avevano toccato un minimo triennale, e riflette la tipica volatilità stagionale che tende a proseguire fino a fine anno. Nel frattempo, le richieste continuative sono scese a 1,838 milioni, il livello più basso da aprile 2025 e nettamente inferiori alle previsioni, confermando una certa solidità del mercato del lavoro.

Foto di Markus Kammermann

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